Warriors propongono scambio Chris Paul-Siakam, ma Toronto rifiuta

Warriors propongono scambio Chris Paul-Siakam, ma Toronto rifiuta
Chris Paul (Instagram)

Negli intrighi e nelle strategie che infiammano il mercato NBA, una mossa audace ha tenuto con il fiato sospeso gli addetti ai lavori e i tifosi: i Golden State Warriors hanno puntato gli occhi su Pascal Siakam, stella dei Toronto Raptors, pensando a uno scambio che avrebbe coinvolto il veterano playmaker Chris Paul. La fonte di questo clamoroso retroscena è NBA Analysis Network, che ha rivelato un tentativo di trattativa destinato, però, a sfumare.

Il piano dei Warriors era chiaro: inserire nuova linfa nel roster e dare un segnale forte per il titolo NBA. Tuttavia, la situazione attuale della squadra non offre uno scenario ottimistico. Con un record di 19-24, che li relega al dodicesimo posto nella classifica della conference, e uno sconfortante esclusione persino dalla zona play-in, l’obiettivo sembra ora lontano. Inoltre, la pesante luxury tax che grava sul salary cap è un ulteriore peso da gestire.

Pascal Siakam, diventato un free agent senza restrizioni, ha mostrato poco interesse nel rinnovare con i Warriors, preferendo continuare il suo cammino con gli Indiana Pacers. Siakam, con il suo talento e la sua versatilità, sarebbe stato un’aggiunta di spessore per i Warriors, un jolly in grado di rilanciare le ambizioni del team californiano.

Chris Paul finora ha confermato il suo talento

Dall’altra parte, Chris Paul arriva da una stagione condizionata da un intervento chirurgico alla mano che ne ha limitato le prestazioni. Nonostante tutto, il futuro Hall of Famer ha mantenuto cifre rispettabili: 8,9 punti, 3,8 rimbalzi, 7,2 assist, 1,1 recuperi e 0,1 stoppate di media, con una percentuale dal campo del 42,4%, da tre punti del 36,1% e dalla linea della carità dell’83,3%. Paul, che incassa $30,8 milioni in questa stagione, si trova di fronte a un’opzione non garantita per il prossimo anno salariale, un dettaglio non trascurabile per le manovre di mercato dei Warriors.

Anthony Slater di The Athletic ha sottolineato come il contratto di Paul possa essere vantaggioso per i Warriors: un accordo in scadenza che, in estate, potrebbe trasformarsi in un anno non garantito da 30 milioni di dollari. Questa clausola apre a diverse possibilità, tra cui il rilascio del giocatore, un nuovo contratto a cifre ridotte, o l’utilizzo dello stesso come pedina di scambio nella prossima offseason.

La partita a scacchi del mercato NBA è in costante evoluzione e i Warriors, con le loro mosse, cercano di non “buttare al cesso” una stagione che si preannunciava esplosiva. Nonostante l’insuccesso nella trattativa per Siakam, l’organizzazione californiana si prepara a fare le mosse giuste per non vanificare il lavoro fin qui svolto e gli investimenti fatti. Il futuro è incerto, ma la partita è ancora aperta.