Ricky Rubio dice addio all’NBA: salute mentale al primo posto per l’ex cestista dei Cavaliers

Ricky Rubio dice addio all’NBA: salute mentale al primo posto per l’ex cestista dei Cavaliers
Rubio (Instagram)

In una scena che ha colpito l’ambiente cestistico statunitense e non solo, il playmaker spagnolo dei Cleveland Cavaliers, Ricky Rubio, ha annunciato la conclusione della sua avventura nell’NBA. Il trentatreenne fenomeno della pallacanestro, con un passato nelle fila di Minnesota, Utah e Phoenix, ha comunicato, attraverso un messaggio emozionante, la fine della sua carriera nella lega più prestigiosa al mondo dopo un percorso lungo 12 anni.

Rubio, conosciuto per la sua maestria nel gestire il pallone e per il suo spirito di leader, ha preso una decisione difficile, ma coraggiosa: interrompere il suo cammino professionale a causa di problemi di salute mentale. Questa scelta giunge dopo un periodo di assenza dai parquet, che ha avuto inizio nell’agosto scorso, quando aveva già espresso l’intenzione di dedicare tempo al proprio benessere psicofisico. La risoluzione del suo contratto segna ora l’epilogo ufficiale di questa pausa.

Il 30 luglio rappresenta per Rubio una data indelebile, una notte che lo ha visto affrontare le ombre più profonde della sua mente. Si è trattato di un momento in cui ha realizzato di aver perso il controllo su una situazione che stava precipitando. Il giorno seguente, la decisione: appendere le scarpe al chiodo e iniziare un percorso di cura e riflessione lontano dal clamore del basket professionistico.

Rubio farà discutere con la sua scelta

Rubio, con umiltà e trasparenza, ha manifestato il desiderio di mantenere riservatezza su questa fase delicata della sua vita, per rispetto nei confronti dei propri cari e della battaglia che sta affrontando. Ha tuttavia lasciato trapelare un messaggio di speranza, sottolineando come la sua condizione sia in via di miglioramento.

La carriera di Rubio è stata scandita da successi e riconoscimenti. Con la maglia della nazionale spagnola, ha raggiunto vertici prestigiosi: campione del mondo nel 2019, argento olimpico a Pechino nel 2008 e bronzo a Rio nel 2016. Giocatore di talento e di grande esperienza internazionale, è stato un punto di riferimento sia in campo che fuori, come dimostrano le sue medie in NBA, con 10,8 punti e 7,4 assist per partita.

Sebbene il basket abbia perso uno dei suoi interpreti più eleganti e creativi, la scelta di Rubio invia un messaggio potente sull’importanza del benessere mentale nello sport, un tema che non conosce confini e che si sta sempre più imponendo all’attenzione del mondo. Il dialogo aperto da Rubio è un contributo prezioso, innescando una riflessione più ampia sulla cura della persona che sta dietro all’atleta.

In attesa che possa condividere la sua esperienza, il mondo dello sport esprime solidarietà e supporto a Ricky Rubio, augurandogli di ritrovare la serenità e di proseguire il suo viaggio con la stessa determinazione e grinta che ha sempre dimostrato sui parquet di tutto il mondo. Molti fan sono rimasti letteralmente sconvolti dalla scelta del cestista spagnolo e sperano che in qualche modo possa ripensarci.