Premier greco accusa il Regno Unito: marmi del Partenone al centro dello scontro!

Premier greco accusa il Regno Unito: marmi del Partenone al centro dello scontro!
Marmi

Nell’ambito della diplomazia internazionale, si è verificata una spettacolare collisione tra Londra e Atene, che ha portato a una rottura senza precedenti tra il Regno Unito e la Grecia. Il detonatore di questo conflitto epico è stata un’intervista rilasciata alla Bbc dal primo ministro greco Kyriakos Mitsotakis, durante la sua visita a Londra. Le sue parole audaci hanno fatto infuriare il suo omologo britannico, Rishi Sunak, che ha reagito annullando all’ultimo momento un incontro che doveva essere il punto culminante della visita di Mitsotakis.

Questo scontro ha scosso la politica internazionale, gettando ombre sulla stabilità delle relazioni tra i due Paesi alleati nella Nato, entrambi guidati da leader conservatori. La questione centrale della disputa è il dibattito sulla restituzione dei preziosi marmi del Partenone, attualmente custoditi nel British Museum di Londra. Mitsotakis ha insistito sulla restituzione dei marmi alla Grecia, sostenendo che il loro trasferimento a Londra fosse avvenuto in circostanze discutibili durante l’Impero britannico, grazie alla complicità degli ottomani.

Il primo ministro greco ha respinto persino l’idea di dividere i marmi, paragonandola sarcasticamente all’idea di tagliare in due la Gioconda. Queste dichiarazioni hanno scatenato una forte reazione da parte di Sunak, che ha difeso la posizione del Regno Unito, sostenendo che i marmi del Partenone sono stati acquisiti legalmente e che la restituzione è vietata per legge da una norma approvata anni fa a Westminster, conosciuta come il British Museum Act.

La cancellazione dell’incontro programmato tra i due leader ha alimentato ulteriormente questa controversia. Inizialmente, l’incontro avrebbe dovuto concentrarsi su questioni internazionali cruciali come la crisi in Ucraina e il conflitto israelo-palestinese, ma le tensioni riguardanti i marmi hanno completamente offuscato l’agenda.

Mitsotakis, visibilmente sorpreso e irritato, ha rifiutato categoricamente l’offerta di Londra per un colloquio alternativo con il vicepremier britannico Oliver Dowden, considerandola un insulto al suo ruolo di capo di stato. Questo gesto ha alimentato ulteriormente la polemica tra i due leader, entrambi conservatori, che si trovano a guidare Paesi alleati all’interno della Nato.

Ciò che rende questa disputa ancora più intrigante è il fatto che entrambi i leader sono a capo di nazioni alleate nella Nato, e questa frattura ha sollevato preoccupazioni sulla coesione tra gli alleati. La Grecia è stata un fedele partner dell’Alleanza Atlantica, e la rottura con uno dei principali membri come il Regno Unito rappresenta una sfida significativa per l’unità dell’organizzazione.

Inoltre, l’incontro di Mitsotakis con Keir Starmer, il leader dell’opposizione laburista britannica, ha aggiunto un ulteriore livello di complessità alla situazione. Starmer ha sostenuto la posizione del Regno Unito sulla questione dei marmi, ma ha criticato l’approccio teatrale di Sunak. Questo ha portato alcuni osservatori a sospettare che la questione dei marmi stia diventando uno strumento politico all’interno del Regno Unito, con implicazioni significative per la politica interna britannica.

Questa complessa e coinvolgente disputa geopolitica sta già facendo il giro del mondo, sollevando domande sul futuro delle relazioni tra il Regno Unito e la Grecia, nonché sugli interessi nazionali, la politica estera e culturale coinvolti.