Mistero risolto: come l’acqua riscrive la storia del pianeta!

Mistero risolto: come l’acqua riscrive la storia del pianeta!
acqua superficie terrestre

Un gruppo di esperti dell’Università Statale dell’Arizona ha appena fatto una scoperta straordinaria che sta mandando su tutte le furie la comunità scientifica. L’acqua, che copre la maggior parte della superficie terrestre, sembra avere un impatto fenomenale sulla crosta del nucleo del pianeta, sconvolgendo completamente la nostra comprensione delle dinamiche interne della Terra.

Finora, l’esistenza di uno strato subdolo chiamato E prime, che si trova tra il manto e il nucleo esterno, era stata un vero enigma. Si pensava che l’acqua si infiltrasse in qualche modo attraverso una sorta di “tappo”, ma gli scienziati hanno finalmente scoperto che l’acqua viaggia lungo le placche tettoniche in discesa. Il manto, uno strato esteso che si estende da circa 18,6 chilometri sotto la superficie fino a 1.865 chilometri, costituisce addirittura l’84% del volume terrestre!

Ma ecco la parte davvero mozzafiato di questa scoperta. Gli studi hanno dimostrato che l’acqua compie un viaggio epico di 2.900 chilometri attraverso queste placche prima di raggiungere il nucleo. E qui entra in gioco il vero colpo di scena: gli scienziati hanno scoperto che quando l’acqua raggiunge il confine tra nucleo e manto, reagisce con il silicio del nucleo, trasformandosi in silice. Non solo! Questo processo crea dei cristalli di silice che si dirigono verso il manto, creando uno strato meno denso con una velocità sismica inferiore. In altre parole, l’interazione tra nucleo e manto è molto più dinamica di quanto si potesse mai immaginare.

Ma quale potrebbe essere l’importanza di tutto ciò? L’Università Statale dell’Arizona viene fuori con una teoria davvero rivoluzionaria: potrebbe esistere un ciclo globale dell’acqua ancora più esteso di quanto pensassimo, il che avrebbe implicazioni così gigantesche per i cicli geo-chimici che collegano l’acqua superficiale al nucleo profondo del nostro pianeta! Addirittura, questa “pellicola” alterata del nucleo, che misura ben 6.970 chilometri di diametro, potrebbe rivelarci altri segreti dell’evoluzione della Terra. Non solo, ma le recenti scoperte suggeriscono anche che due regioni intorno al nucleo siano in realtà le rimanenze di una collisione planetaria che ha portato alla formazione della Luna!

Questo studio, condotto da un team di scienziati provenienti da diverse parti del mondo, ha utilizzato tecniche di sperimentazione avanzate presso due importanti laboratori di ricerca, la Fonte di Fotoni del Laboratorio Nazionale Argonne e il PETRA III del Deutsches Elektronen-Synchrotron in Germania, per riprodurre condizioni estreme simili a quelle al confine tra il nucleo e il manto.

I risultati di questa ricerca sono semplicemente incredibili. L’acqua svolge un ruolo di primaria importanza nell’equilibrio geologico interno della Terra. Il suo viaggio dalle regioni superficiali fino al nucleo, attraversando il manto, è un fenomeno che ha conseguenze profonde per la nostra comprensione della struttura e della dinamica del nostro pianeta. Questa interazione tra l’acqua e il nucleo terrestre non solo modifica la composizione chimica del nucleo stesso, ma contribuisce anche alla formazione di nuovi strati geologici all’interno del manto.