La storia della Rai in 70 anni: da servizio pubblico a istituzione culturale!

La storia della Rai in 70 anni: da servizio pubblico a istituzione culturale!
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Settant’anni e non sentirli. La Radio Audizioni Italiane, meglio conosciuta come Rai, ha raggiunto questo traguardo nel 2024, segnando un corso storico nel panorama mediatico del nostro Paese. La rete nazionale di trasmissione è stata la finestra attraverso cui gli italiani hanno potuto assistere alle grandi trasformazioni della società, dal dopoguerra fino all’era digitale. E, nonostante le critiche e le controversie, c’è qualcosa di profondamente affettuoso nel legame che unisce la Rai al suo pubblico.

Iniziamo con il dire che la Rai è stata la culla di intrattenimento e informazione per diverse generazioni. Non si può ignorare come sia stata parte integrante della vita quotidiana, accompagnando la colazione mattutina con programmi come “Unomattina” o scandendo la serata con il telegiornale. Ha saputo intrattenere i più piccoli con cartoni animati indimenticabili e i più grandi con serie televisive che sono diventate cult.

Non si può dimenticare il contributo della Rai alla musica italiana, con l’organizzazione annuale del Festival di Sanremo. Un evento che ha lanciato talenti, creato hit e fatto discutere il pubblico per i suoi risultati, spesso combattuti. Il Festival è un appuntamento fisso, che riscuote successo nonostante il passare degli anni e il cambiare dei gusti musicali.

La Rai è stata anche testimone e narratrice della storia italiana, con i suoi documentari e approfondimenti giornalistici che hanno toccato i temi più scottanti e le vicende più rilevanti. Il suo compito di servizio pubblico è stato svolto con un’attenzione particolare al valore educativo e culturale, tentando di equilibrare intrattenimento e istruzione.

Ma il legame affettivo non si nutre solo di ricordi e servizi di qualità. È la familiarità a rendere la Rai qualcosa di più di un semplice fornitore di contenuti. I volti dei conduttori e dei giornalisti sono diventati icone, figure familiari che si sono sedute virtualmente accanto a noi sul divano di casa, entrando a far parte della famiglia.

E poi c’è la passione sportiva: la Rai ha trasmesso momenti indimenticabili dello sport italiano, dalle Olimpiadi ai Mondiali di calcio, dalle imprese di campioni nazionali fino alle partite della domenica. Ogni evento sportivo è stato vissuto collettivamente grazie alle trasmissioni che hanno saputo unire il Paese in un unico, grande tifo.

Certo, non tutto è stato perfetto. La Rai ha avuto i suoi alti e bassi, è stata al centro di polemiche politiche e questioni di par condicio, di accuse di spreco di risorse pubbliche e discussioni sulla qualità dei suoi programmi. Ma quale grande istituzione non ha attraversato momenti difficili?

In conclusione, la Rai è un tesoro nazionale nonostante le imperfezioni. È parte della storia e dell’identità italiana, un patrimonio comune che ci ha unito e continua a farlo. Settant’anni di trasmissioni sono un traguardo che merita di essere celebrato, e non si può fare a meno di volerle bene. Perché, nonostante tutto, la Rai è la casa televisiva e radiofonica di tutti gli italiani.