Il mistero del porcellino salvadanaio – Cosa nasconde?

Il mistero del porcellino salvadanaio – Cosa nasconde?
Svadanaio

Nel mondo delle finanze personali e del risparmio, poche icone sono così universalmente riconoscibili quanto il salvadanaio a forma di porcellino. Ma ci si è mai chiesti da dove provenga questa tradizione e perché proprio un porcellino sia diventato il simbolo del mettere da parte i propri risparmi? Scaviamo nelle radici di questa curiosa usanza per scoprirne l’origine e la diffusione.

La storia del salvadanaio porcellino affonda le sue radici in tempi antichi, quando ancora non esistevano le banche come le conosciamo oggi e le persone dovevano trovare modi ingegnosi per custodire i propri risparmi. Il legame tra i porcellini e il risparmio ha inizio con un materiale, piuttosto che con l’animale stesso. Nel Medioevo, in Inghilterra, un tipo di argilla economica e facilmente reperibile era conosciuta come “pygg”. Era usanza comune risparmiare piccole somme di denaro in vasi e ciotole fatti di questa argilla, denominati “pygg jars” o “pygg pots”.

Nel corso del tempo, con il naturale evolversi della lingua inglese, la parola “pygg” ha iniziato a suonare come “pig”, il termine inglese per “porco”. Quando le persone iniziavano a chiedere ai vasai di creare per loro un “pygg bank”, vi era spesso un simpatico equivoco, con i vasai che realizzavano banche a forma di porcellini, sfruttando l’assonanza tra le due parole. Questa simpatica confusione ha dato il via a una tradizione che si è radicata profondamente nella cultura del risparmio.

Nel XVIII secolo, la forma del salvadanaio porcellino divenne popolare, e la sua produzione iniziò a diffondersi su vasta scala. Non solo l’aspetto giocoso e accattivante dei salvadanai a forma di porcellino li rendeva oggetti graditi, soprattutto ai più giovani, ma la loro stessa forma incoraggiava al risparmio; infatti, per recuperare il denaro salvato, spesso era necessario rompere il salvadanaio, scoraggiando così prelievi impulsivi.

Oltre alla funzione puramente pratica, il salvadanaio porcellino ha assunto con il tempo anche un significato simbolico. Il porco, in molte culture, è simbolo di prosperità e abbondanza, qualità desiderate da chiunque metta da parte del denaro per il futuro. La figura del porcellino, quindi, non solo custodisce le monete ma anche le speranze e i sogni di benessere e sicurezza finanziaria di chi risparmia.

Oggi, il salvadanaio porcellino si trova in diverse forme e materiali, dai più tradizionali in ceramica o in terracotta ai più moderni in plastica o materiali digitali. Rimane comunque una presenza fissa nelle case di tutto il mondo, simbolo intramontabile e affettuoso del risparmio e della saggezza finanziaria.

Il percorso del salvadanaio a forma di porcellino ci racconta una storia di evoluzione linguistica, di equivoci fortunati e di trasformazioni culturali. Da semplice contenitore in argilla è diventato un oggetto carico di significato, testimone di un’abitudine antica quanto attuale: quella di mettere da parte risorse per il futuro. E nonostante la digitalizzazione dei sistemi bancari e la crescente virtualizzazione del denaro, il salvadanaio porcellino continua a mantenere il suo posto d’onore, ricordandoci che il valore del risparmio è un insegnamento senza tempo.