Deputato polacco sfida la tradizione ebraica: Menorah spenta

Deputato polacco sfida la tradizione ebraica: Menorah spenta
Menorah

In uno scenario che ha suscitato non solo sconcerto ma anche una riflessione profonda sulla tolleranza e il rispetto delle diversità culturali e religiose, un episodio avvenuto in Polonia ha destato l’attenzione di tutta la comunità internazionale. Un deputato del parlamento polacco, in un gesto di chiaro dissenso, si è reso protagonista di un atto che non può essere sottovalutato: lo spegnimento della fiamma di un Menorah, il tradizionale candelabro ebraico, simbolo della luce e della saggezza nella cultura ebraica.

Questo gesto non è passato inosservato, tanto da evocare immediate reazioni di condanna e di preoccupazione. Quel che il deputato ha compiuto, ben lontano dall’essere un semplice atto di protesta, si carica di una valenza simbolica che va a toccare le corde più delicate della storia, rievocando pagine buie e dolorose del passato.

Il Menorah, composto da sette o nove bracci, è una presenza costante e significativa nelle case e nei luoghi di culto ebraici. La sua luce è tradizionalmente associata alla perseveranza e al miracolo dell’olio nel Tempio di Gerusalemme, che bruciò ininterrottamente per otto giorni nonostante le scarse riserve. Spegnere una delle sue fiamme, dunque, non può essere interpretato semplicemente come un atto di disapprovazione politica, ma assume un’evidente connotazione di mancanza di rispetto verso una comunità e la sua storia.

L’episodio ha inevitabilmente riacceso il dibattito sulla crescita dell’antisemitismo in Europa e nel mondo, un fenomeno che, nonostante gli sforzi e le condanne internazionali, sembra trovare terreno fertile in un clima globale di crescente nazionalismo e xenofobia. La Polonia, paese che ha vissuto sulla propria pelle le atrocità della Seconda Guerra Mondiale e l’Olocausto, sembra paradossalmente essere teatro di una recrudescenza di sentimenti antiebraici che molti ritenevano appartenere al passato.

Il deputato, compiendo questo gesto, ha voluto forse esprimere una posizione personale o una protesta contro specifiche politiche, ma ciò che ne deriva è una chiara violazione dell’etica e del decoro che dovrebbe regnare nelle istituzioni democratiche, soprattutto quando si tratta di rispettare le minoranze e le loro tradizioni.

La domanda che emerge da questo episodio è inevitabile: siamo davvero sicuri che le lezioni del passato siano state apprese e assimilate? Come si può, ancora oggi, assistere a manifestazioni di intolleranza così palese nei confronti di una comunità che ha già sofferto inenarrabili tragedie?

La comunità internazionale ha il dovere di rispondere con fermezza, mostrando che azioni del genere non sono solo inaccettabili, ma meritano di essere contrastate con tutti gli strumenti che la legge e la società civile possono offrire. È fondamentale che si continui a lavorare per un mondo in cui la diversità sia un valore da custodire e celebrare, anziché un pretesto per divisioni e conflitti.

Lo spegnimento della fiamma del Menorah da parte del deputato polacco è quindi ben più di un gesto isolato o di una mera provocazione: è un campanello d’allarme che richiama l’attenzione sulla necessità di un impegno costante e globale per il rispetto, la convivenza pacifica e il dialogo interculturale.