Community Reputation Advisers: i maestri della gestione delle crisi al servizio di Chiara Ferragni

Community Reputation Advisers: i maestri della gestione delle crisi al servizio di Chiara Ferragni
Chiara Ferragni

Chiara Ferragni, la regina indiscussa degli influencer italiani, compie una mossa che sta facendo levare più di un sopracciglio nel dorato universo del gossip. La fashion blogger per eccellenza non lascia nulla al caso quando si tratta della sua immagine pubblica e, stando alle ultime indiscrezioni, ha deciso di affidarsi a mani esperte per gestire la sua reputazione online.

E non si parla di semplici esperti, attenzione: la Ferragni ha scelto una società specializzata in “reputation management” che nel suo portfolio vanta casi da far tremare i polsi, come le crisi di giganti come Parmalat, Ilva e la celebre agenzia di rating Standard & Poor’s. Ah, le ironie della vita, dove una influencer dall’armadio scintillante si trova a condividere lo stesso tavolo di strategia di colossi dell’industria e della finanza travolti da scandali e tempeste mediatiche.

Ma chi è l’artefice di questa alleanza tra il fashion e il corporate? Ai comandi troviamo un personaggio che sembra uscito da un romanzo di spionaggio economico: un ex giornalista finanziario che ha affilato le sue penne sui bilanci aziendali, trasformandosi poi in un esperto di comunicazione. E per aggiungere un pizzico di pepe alla vicenda, ecco che il nostro compare dietro le quinte è stato socio di figure di primo piano della televisione e della finanza italiana, come il veterano della comunicazione Maurizio Costanzo e il magnate Alessandro Benetton.

Immagine, potere e contatti formano una trama che potrebbe intrecciarsi nelle migliori sale di un palazzo vaticano, tuttavia, siamo qui a parlare di una giovane donna che ha trasformato il suo blog in un impero e che ora decide di giocare con le stesse carte dei grandi del mondo. Chiara Ferragni, con il suo sorriso smagliante e le sue innumerevoli collaborazioni, non smette mai di sorprendere.

Cosa ha spinto la Ferragni a questa scelta strategica? Sarebbe troppo semplice pensare a una mera operazione di prevenzione. In un mondo dove ogni passo viene analizzato, commentato e spesso strumentalizzato, mantenere l’immagine pulita e luccicante è una sfida quotidiana. E chi meglio di un team che ha già affrontato i mostri del capitalismo per garantire che nessuna macchia oscuri la luminosità di uno dei brand personali più forti d’Italia?

Questo dietrofront verso il mondo corporate potrebbe essere interpretato come una difesa, un’armatura scintillante pronta a riflettere qualsiasi attacco, o forse, semplicemente, la conferma che anche nel regno del glamour e dei filtri Instagram si gioca duro, con strategie che non hanno nulla da invidiare a quelle dell’alta finanza.

I fan della Ferragni saranno forse un po’ disorientati nel vedere la loro icona fashion proiettata in uno scenario tanto corporate, ma in fondo, nell’era in cui l’immagine è tutto, forse non dovremmo stupirci troppo che anche la più influente delle influencer cerchi di proteggere il proprio regno con tutte le armi a disposizione. E se queste armi includono esperti di crisi aziendali e strategie di comunicazione, beh, il gioco si fa decisamente interessante.