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Cosa è successo a Federico Chiesa: quando rientrerà in campo

La sfida vittoriosa in rimonta contro la Roma resterà nei ricordi dei tifosi della Juventus non solo per il risultato importante e per come è arrivato, ma anche per l’infortunio di Chiesa, uomo di punta di Allegri, che dovrà restare a lungo fuori dai giochi.

Cosa è successo a Federico Chiesa? Per Chiesa è necessaria la ricostruzione del crociato anteriore. L’operazione viene fatta in artroscopia, tecnica mini invasiva, posizionando nel ginocchio un nuovo legamento, che nel calciatore viene generalmente prelevato dal terzo centrale del tendine rotuleo. Un infortunio che richiede un recupero molto lungo, non solo dal punto di vista clinico ma anche sportivo. Perchè la guarigione dall’infortunio è una cosa, ma poi è necessario tornare in ottime condizioni prima di scendere in campo per scongiurare ricadute e nuovi infortuni.

Giacomo Zanon, consulente ortopedico esterno dell’Atalanta, specialista del ginocchio e responsabile del progetto sport med del gruppo Habilita, spiega a Gazzetta il percorso che attende Chiesa:

“Sei mesi sono il minimo sindacale, poi ce ne vogliono altri tre perché torni il giocatore di prima. Nove mesi è un periodo congruo per essere lo stesso calciatore pre infortunio. Un vecchio studio fatto in collaborazione con l’Uefa dimostrò che più lungo è il percorso riabilitativo tanto è migliore il risultato. Accelerare la riabilitazione non porta lontano per due motivi: la possibilità di recidive di lesione legamentosa e la necessità di ricostruire la muscolatura, per cui ci vogliono 2-3 mesi, anche per prevenire altri infortuni”.

Per gli spareggi in vista del Mondiale Chiesa sarà fuori dai giochi, ma potrebbe farcela per il Mondiale nel caso in cui l’Italia dovesse riuscire a qualificarsi.