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L’Inter vince e convince con la Lazio, ma Inzaghi è polemico

Soffre ma alla fine porta a casa l’ennesima vittoria l’Inter di Simone Inzaghi, che anche contro la Lazio ha mostrato gioco, solidità e tantissime soluzioni offensive. Il fatto che i due gol della vittoria portino al firma di due difensori (Bastoni autore anche di un assist), conferma come il gioco dei nerazzurri sia completo e vario.

Il gol concesso si può catalogare nella voce “incidenti di percorso”, ma ha evidenziato ancora una volta di più, se ce ne fosse bisogno, come l’Inter abbia bisogno di un nuovo portiere. E l’acquisto di gennaio di Onana a parametro zero non è casuale. Handanovic dovrà farsene una ragione.

Inzaghi è soddisfatto: “Incontravamo una squadra di qualità che è stata bene in campo, la vittoria dell’Inter è meritata, adesso mercoledì abbiamo subito una finale da giocare nel nostro stadio contro la Juventus. Per me rappresenta molto la Lazio, non è una vittoria come le altre. I gol dei difensori? Alleno giocatori importanti, ma dobbiamo continuare così perché tutte le nostre antagoniste hanno vinto e non si può sbagliare nulla. Complimenti ai ragazzi, vedere giocatori come Gagliardini e Vidal esprimersi su questi livelli pur giocando poco mostra che siamo sulla strada giusta, sia Gagliardini stasera che Vidal col Torino sono stati fondamentali. Lautaro e Sanchez hanno fatto bene anche senza segnare, anche Correa e Dzeko sono entrati subito in partita. Non ho avuto Sanchez per il primo mese e mezzo, quando si è sistemato fisicamente cercava di convincermi a ogni allenamento. Per noi è una grandissima risorsa, ho 4 attaccanti molto forti”.

Nonostante la soddisfazione, approfitta per togliersi qualche sassolino dalla scarpa. Inzaghi non dimentica come in estate, con la partezna di Hakimi e Lukaku e il suo arrivo al posto di Conte, molti avessero celebrato il de profundis nerazzurro: “Mi ricordo che il 20 ottobre, quando in classifica eravamo a 7 punti da due squadre lo sentivo dire meno, nessuno diceva che potevamo buttarlo via solo noi”.