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Lukaku multa e video di scuse: l’Inter ci proverà nonostante lo striscione

Si chiude ufficialmente con un’intervista di 5 minuti il caso Lukaku-Chelsea, ma la sensazione è che sia solo un rimedio di facciata per tirare avanti fino a fine stagione quando, con ogni probabilità, le strade del belga e del club londinese si separeranno. E l’Inter potrà provare a imbastire un clamoroso ritorno, dopo solo un anno dall’addio, ma alle condizioni che preferirà.

I tifosi dell’Inter bocciano il suo ritorno

Perchè è ormai evidente la volontà del giocatore di non proseguire l’avventura con i Blues, in virtù della presenza del tecnico Tuchel che evidentemente non lo considera imprescindibile come faceva Conte e come probabilmente avrebbe fatto Simone Inzaghi. Poco male se i tifosi dell’Inter hanno appeso uno striscione che boccia il suo ritorno a Milano, dopo le sue parole.

La società troverebbe il modo di riaccoglierlo al meglio. Queste le parole di Lukaku al canale ufficiale del Chelsea, utili a ricomporre almeno ufficialmente lo strappo. Cosa accadrà nelle prossime partite, a livello di scelte tecniche, potrà dirlo solo il campo.

Il messaggio di Lukaku

“Mi dispiace per il casino che ho provocato. Sapete il legame che ho con questo club fin dalla mia adolescenza. Capisco perfettamente che siate arrabbiati, ovviamente adesso dipende da me riconquistare la vostra fiducia e farò del mio meglio per mostrare il mio impegno ogni giorno sul campo di allenamento e in partita, cercando di farci vincere. Mi scuso con l’allenatore e l’ho fatto anche con i miei compagni e con la dirigenza, perché penso che non fosse neanche il momento migliore. Adesso voglio guardare avanti e far sì che cominciamo a vincere partite e che io giochi nel miglior modo possibile”.

Un esempio da non seguire

La storia di Lukaku è solo l’ultima di tante che dimostrano come spesso cambiare il club dove un giocatore è apprezzato e amato, con l’illusione di diventare ancora più importante e vincente, o semplicemente di guadagnare di più, non sia necessariamente la scelta migliore dal punto di vista sportivo e umano. Ogni riferimento a Insigne, Kessie, Donnarumma & Co. è puramente voluto.