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La timidezza di Messi: “C’è un giocatore che non osavo guardare negli occhi”

Dici Messi e dici autostima, sicurezza, tranquillità. Eppure la Pulce, nonostante sia il giocatore più forte del mondo e probabilmente il migliore di sempre, ha avuto timore reverenziale per altri calciatori, a testimonianza della sua umiltà, che probabilmente ha contribuito a renderlo grande. E’ lui stesso a rivelare l’ammirazione e la timidezza che ha suscitato in lui l’arrivo al Barcellona di un altro grande, Thierry Henry.

Messi racconta le sue sensazioni quando il francese fu ingaggiato dal Barcellona e arrivo in Spagna: “Sapevo ogni cosa di lui. Sapevo cosa aveva fatto in Inghilterra e all’improvviso me lo sono trovato in squadra”, ha raccontato Messi. “Per lui provavo e provo una sorta di ammirazione. Il primo giorno che è arrivato nello spogliatoio non ho osato guardarlo negli occhi”.

Messi poi si sofferma sulle sue caratteristiche da calciatore, quelle che ha imparato ad apprezzare meglio quando è diventato suo compagno di squadra. Caratteristiche che si sono sposate benissimo con il modo di giocare del Barcellona e soprattutto di Messi, come dimostrano i tantissimi trofei che insieme hanno conquistato negli anni in cui hanno giocato insieme e i tifosi blaugrana hanno avuto la fortuna di ammirarli: “Il suo modo di giocare, la semplicità con cui faceva certe cose. Faceva sembrare anche le cose difficili, semplici”.