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Bivio Porto per Pirlo: importante ma non decisiva

Bivio Porto per Pirlo: importante ma non decisiva

“Se domani è decisiva per me? E’ importante e decisiva per il passaggio del turno. Dobbiamo ribaltare il risultato dell’andata, dobbiamo essere al massimo delle nostre forze. Per il mio giudizio non credo, io continuo a lavorare giorno dopo giorno proseguendo nel mio progetto. Se dovessi pensare questo non sarei neanche venuto in conferenza. Questa è una partita importante ma io penso al mio progetto futuro, poi è la società che decide queste cose. La pressione è tutta per la Juventus? Non ci tiriamo indietro, sappiamo di avere tutte le carte in regola per andare avanti. Senza sottovalutare la qualità del Porto ma sapendo di poter passare il turno”.

Non può ammetterlo, Andrea Pirlo, ma sa bene che una buona fetta del suo futuro si gioca nella gara di domani sera con il Porto. Si riparte dal 2-1 dell’andata in favore dei lusitani, uno dei migliori risultati possibili da ribaltare al ritorno. Basterebbe un 1-0. Per la Juve di Allegri, cinica e solida in difesa, si sarebbe potuto dire una passeggiata. Diverso per la Juve di Pirlo, soprattutto l’ultima, che deve fare i contri con croniche defezioni in tutti i reparti, retroguardia in primis.

Ecco perchè la prudenza è d’obbligo, e la rimonta non scontata. Se non dovesse arrivare, con il primo posto lontano dieci punti, i processi sarebbero inevitabili, e non basterebbe ricordare la finale già in tasca di Coppa Italia contro l’Atalanta. Anche perchè c’è un quarto posto valido per la prossima Champions da conquistare, e non sarà facile. E da quello, proprio non s i può prescindere. Pirlo è una scelta di Agnelli, e questo dà al tecnico ampie garanzie circa il rischio di un esonero anticipato. Ma lo stesso Agnelli non può difendere la sua scelta contro i propri interessi. Fu una sua scelta anche Sarri, e addirittura lo scudetto non riuscì a bastare.