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Nek mostra la mano ferita: “Mi ricordano l’importanza della vita”

Profonde cicatrici che servono a ricordare l’importanza di non sottovalutare mai i pericoli, in ogni momento, e ad apprezzare ciò che si ha e che si può perdere in poco tempo. E’ questa la lezione che Nek ha imparato e che ha voluto condividere con i fan sui social.

Il suo brutto incidente con una sega circolare, poteva costargli molto più caro. Un attimo di distrazione gli è costato quasi due dita di una mano. Sta recuperando, ogni giorno un po’ di più, Con tanta fatica, ma anche con tanta gratitudine perchè come lui stesso ammette poteva andare molto peggio.

Sono passati due mesi dall’incidente alla mano. La riabilitazione continua, ed è un po’ come rinascere: “Ecco la mia mano oggi. La sento reagire con me. La sento lentamente risvegliarsi come da un lungo letargo, come se rinascesse di nuovo”. “Queste cicatrici dolorose ogni giorno mi ricordano quanto possa cambiare in un secondo il corso della vita… e quest’anno purtroppo, lo ha ricordato in molte forme a tante persone… Pianifichiamo, progettiamo sicuri nel nostro cammino poi qualcosa di inaspettato come un pugno allo stomaco, come un lampo improvviso, trasformano tutto”. “Si, programmerò pianificherò e procederò ancora ma d’ora in poi tenterò di vivere ogni giorno come fosse il primo”.

Nek ha raccontato l’incidente: “Tutte le dita sono rimaste danneggiate ma, in particolare, l’anulare è quasi saltato via e il dito medio per metà, ma dopo oltre undici ore d’intervento sono riusciti a salvarmi la mano”.

Da quel momento la risalita: “Mi sento come un bambino, perché riprendo un po’ di mobilità della mano ogni giorno. Ho ancora dei momenti di sconforto, soprattutto alla mattina, perché rimettere in moto la mano è molto fastidioso e poi, per me che non ho pazienza, è una prova ancora più dura”. “Se non avessi avuto vicino la mia famiglia sarei caduto in depressione, sarebbe stato tutto più complicato”.