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Djookvic perde la testa e gli Us Open: le scuse non bastano

Finisce nel peggiore dei modi l’avventura di Djokovic agli Us Open. Il tennista serbo è tornato a casa non per aver perso sul campo ma per una questione disciplinare. Nel momento clou del suo match valido per gli ottavi di finale del torneo statunitense, il numero uno del mondo ha scagliato una pallina contro una raccattapalle, colpendola alla gola. La donna ha avuto momenti di difficoltà a respirare. Il campione serbo si è subito scusato ed è accorso vicino alla donna per accertarsi delle sue condizioni.

Dopo qualche momento di paura, la raccattapalle si è rialzata e il peggio è passato. Per lei, perchè per Djokovic è stato l’inizio del’incubo: i giudici del torneo infatti dopo una breve consultazione gli hanno comunicato che, come da regolamento, sarebbe stato squalificato. Djokovic per una decina di minuti ha provato a giustificarsi e a chiedere ai giudici di ripensarci, ma alla fine si è reso conto che non c’era nulla da fare: il regolamento parla chiaro e in caso di fattispecie simile, non ci può essere altro che il ko a tavolino.

A quel punto Djokovic, a testa bassa, ha detto addio a match e torneo. Ma ha detto addio anche ai punti accumulati durante il torneo fin qui e ai soldi vinti. In più dovrà pagare una forte multa dello stesso importo del montepremi accumulato. Successivamente il campione si è scusato su Instagram, definendosi vuoto e triste per l’accaduto. E’ evidente che non volesse colpire la donna, ma scagliando la pallina con forza vero le protezioni del campo inevitabilmente si è esposto a un grosso rischio. E adesso ne pagherà la conseguenze.