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Ibrahimovic è sbarcato a Milano: “Non sono mascotte, voglio vincere”

Ibra rinnovo

Non sono qui per fare la mascotte. Lo disse in occasione dell’arrivo a gennaio, e mantenne la promessa. Lo ribadisce ora, con il suo terzo sbarco a Milano sponda rossonera, Ibrahimovic, e i tifosi sono già in delirio. L’arrivo a Linate sabato in tarda serata. Le prime parole ai canali ufficiali. Ora il tampone, la firma, e poi se tutto sarà ok da lunedì a lavorare e a fare sacrifici.

Perchè Ibra non si nasconde, e chi ha ascoltato le sue prime parole sa bene che non è venuto a svernare o a prendere l’ultimo contratto importante della sua carriera. Ibra vuole essere protagonista. Per portare il Milan in Champions League? Come minimo, ma non solo. Perchè nelle sue prime parole, tra gli obiettivi, non c’è il ritorno in Champions League.

A un certo punto dell’intervista dice: “L’anno scorso abbiamo fatto grandi cose, ma non abbiamo vinto niente”. Ecco, Ibra è tutto lì. Perchè nell’ambiente rossonero nessuno avrà mai il coraggio di pronunciare la parola scudetto pubblicamente, sarebbe da irresponsabili dopo una serie di piazzamenti lontani dalla Champions. Ma siamo sicuri che nella testa di Ibra il pensiero c’è.

D’altra parte, dopo il Covid da quando è arrivato lui, il Milan è stata la migliore squadra italiana, la seconda in Europa. Cosa succederà adesso che lui c’è dall’inizio? E’ questa la sfida. E se Maldini riuscisse a portare a Milano anche Tonali e Brahim Diaz, sognare potrebbe iniziare a essere possibile davvero.