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Commisso: ” Chiesa può diventare il nuovo Batistuta”

Non ha ancora raccolto il primo punto in serie A ma fa già sentire la sua presenza Commisso. La rosa messa a disposizione di Montella è di primo livello e il tempo sarà galantuomo. Purtroppo per i viola, però, il prossimo impegno contro la Juventus non è certo dei migliori per rilanciarsi. Commisso parla di Chiesa: “Ho sempre detto che non prometto niente – esordisce Commisso, al cui fianco siedono il figlio Joseph e il braccio destro Joe Barone -. Prometto solo quello che posso mantenere. Avevo detto che Chiesa sarebbe rimasto e così è stato. Ma per costruire la squadra che ho in mente ho bisogno di tempo”.

Sugli obiettivi: “Di sicuro voglio un risultato migliore rispetto a quello ottenuto dalla Fiorentina nell’ultimo campionato. Ma certo non posso parlare di Champions”.

Sul futuro di Chiesa: “Non si può dirlo ora. Io devo tutelare l’investimento non posso premettermi che poi se ne vada a parametro zero. Mi piace pensare che le bandiere esistano ancora. E se il migliore se ne va non è un buon segnale per nessuno. Batistuta, dico Batistuta è rimasto dieci anni in maglia viola, giusto? Noi vogliamo tenere più a lungo possibile quelli bravi. Detto questo nessuno ci ha presentato un’offerta per Chiesa”.

Sulle big del calcio italiano: “L’Inter ha raggiunto un grandissimo livello. La Juve è sempre super. La Juve è un modello aziendale da seguire. Poi, vedo che Bernardeschi, il Chiesa di qualche anno fa, non gioca mai e così anche Dybala o Mandzukic. Con la rosa che ha la Juve potrebbe fare tre squadre. Tutta questa supremazia non fa bene al calcio italiano. E lo direi di qualsiasi squadra che avesse vinto otto scudetti consecutivi. Come frenare questo dominio? Non sono favorevole al sistema chiuso degli Usa senza promozioni o retrocessioni. Anche perché gli americani finiscono per confrontarsi solo con se stessi. Le persone che gestiscono in questo momento il calcio negli Usa non sono all’altezza. Nel 2016 ho evitato il fallimento dei Cosmos, ma loro dopo 5 mesi hanno cancellato il campionato corrispondente alla serie B dove giocavamo noi perché temevano l’effetto Commisso. Di calcio ne so più degli americani mentre in Italia devo ancora capire tanto. È più giusto il sistema “capitalistico” del calcio europeo: se fai bene meriti di salire, se fai male scendi”.