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L’Inter parte in quarta: Conte si prende già San Siro

Tutto secondo copione a San Siro per il debutto dell’Inter di Conte contro il suo Lecce. I nerazzurri vincono 4-0 mettendo in mostra tutte le caratteristiche immaginate dai tifosi in questo precampionato: convinzione, sicurezza, gioco, solidità, mentalità. A rendere ancora più significativa la vittoria, alcuni elementi fondamentali. Innanzitutto il fatto che fosse la prima di Conte, a San Siro, e che potesse esserci un po’ di ansia nei giocatori per le aspettative eccessive che si stanno creando attorno a una squadra che proprio nei match apparentemente più semplici ha gettato via punti nelle scorse stagioni.

Poi il fatto che il Lecce si è dimostrata un’ottima squadra, al di là del fatto che sia una neo promossa. Infine le assenze: ha giocato titolare Ranocchia, per la doppia indisponibilità di De Vrij e Godin, non sfigurando affatto. E Conte aspetta ancora gli ultimi rinforzi dal mercato, con Sanchez in arrivo e Dybala che resta un sogno non impossibile.

Lukaku ha già dimostrato tutto il suo valore in fase di aiuto alla squadra, finalizzazione e personalità. Lautaro molto volenteroso ma poco preciso. Candreva e Asamoah recuperati. Brozovic in continua crescita, Sensi sorpresa da leccarsi i baffi.

Insomma tutto perfetto. O quasi. Sul 2-0 l’Inter si è un po’ seduta, come accadeva in passato, rischiando di riaprire una partita che andava chiusa prima. E in generale i nerazzurri sono sembrati a tratti subire troppo la manovra del Lecce. Buonissima squadra, ma pur sempre il Lecce. Ma come detto è solo la prima uscita. Intesa tra i giocatori, assimilazione delle direttive di Conte e forma fisica potranno solo crescere. L’Inter quest’anno c’è: Napoli e Juventus sono avvisate.