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Conte, pesante richiesta sul mercato che Marotta non può esaudire

La calma apparente di Antonio Conte in conferenza stampa, la sua prima da allenatore del’Inter, nasconderebbe molta insofferenza che si sta tramutando in ansia per Marotta. Conte non ha visto praticamente ancora nulla delle richieste fatte quando si è seduto a tavolino per contrattare il suo passaggio all’Inter, e questo lo infastidisce molto. Perchè il lavoro in ritiro per il tecnico salentino è fondamentale per impostare i risultati della stagione, e praticamente da oggi Antonio Conte dovrà lavorare su una squadra che tra acquisti non fatti e cessioni non perfezionate è lontana anni luce da quella che lui vorrebbe mandare in campo il prossimo anno.

A Marotta, stando a quanto riportato dalla Gazzetta dello Sport avrebbe fatto una richiesta abbastanza pesante e precisa. Conte vuole vedere in squadra, entro 10 giorni, Lukaku, Dzeko e Barella. Altro che aspettare i primi di agosto o gli ultimi giorni di mercato. Conte vuole tutti e tre i colpi – o almeno 2 su 3 – entro 10 giorni a partire da oggi. E non ci sente dall’orecchio in cui Marotta gli spiega che se non verranno perfezionate le cessioni di Icardi e Nainggolan sbloccare il mercato in entrata sarà difficile. Una richiesta abbastanza pesante, ma se l’Inter vuole vedere i risultati che Conte assicura, Marotta dovrà esaudire.

D’altra parte Conte ha già dimostrato di essere pronto a far saltare tutto se le cose non vanno come dice lui. Lo ha fatto con il Bari dopo la prima promozione in Serie A, lo ha fatto con la Juventus quando pensava che la società bianconera non potesse garantirgli giocatori di un certo livello. Siamo sicuri che non avrebbe problemi a farlo anche con l’Inter, perchè il passaggio in nerazzurro comunque costituisce per Conte un grosso rischio e un investimento sulla sua immagine, e non può fallire per colpa di un mercato che non è andato come lui voleva. La trattativa che dà più fastidio a Conte è quella per Dzeko, perchè basterebbe mettere sul piatto i 20 milioni richiesti dalla Roma, non una cifra folle, per iniziare a portare a casa un primo risultato.