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Un Messi mai visto nella finale col Cile: testata, rosso e attacco durissimo al Brasile

Ennesimo capitolo del difficilissimo rapporto tra Messi e la nazionale. A conferma di quanto la Pulce soffra la maglia albiceleste, arriva una rissa e un rosso nella finalina per il terzo posto poi vinta contro il Cile, ma questa volta in patria lo difendono: “Espulso ingiustamente, Messi paga le critiche dopo Brasile-Argentina”.

In Argentina si parla più del rosso alla Pulce che del terzo posto conquistato grazie al 2-1 sul Cile. Il titolo di Olé riassume il pensiero diffuso un po’ su tutta la stampa locale. Messi poi ha deciso di disertare la cerimonia di premiazione non ritirando la medaglia per il terzo posto. “Tutti hanno visto quello che è successo”, ha spiegato la Pulce riferendosi al battibecco con Medel costatogli il secondo rosso in carriera. “Bastava un giallo ed era tutto a posto. La verità è che ho pagato le dichiarazioni di qualche giorno fa. Quel cartellino mi è stato dato per ciò che ho detto, è evidente”.

Messi aveva già aspramente criticato l’arbitraggio di Argentina-Brasile, semifinale che era costata l’eliminazione ai suoi e che secondo la Pulce era stata fortemente condizionata da un pessimo uso del Var. Messi spiega la sua rabbia e il fatto che non abbia partecipato alla premiazione: “Il motivo della mia assenza? E’ semplice, non dobbiamo essere parte di questa corruzione”. “Brasile campione? Credo non ci siano dubbi. Mi sembra che purtroppo sia stato tutto deciso a tavolino. Spero che gli arbitri e la Var non influiscano e che il Perù se la possa giocare perché ha dimostrato di essere competitivo. Ma onestamente la vedo difficile”.

Anche Otamendi, anche lui rifiutatosi di ricevere la medaglia: “Continuiamo a lottare contro tutti e tutto. L’arbitro oggi ha voluto entrare nella storia con quel rosso a Messi”. Paredes, oltre ad appoggiare Messi (“la sua rabbia e la sua reazione sono giustificabili”) ha criticato l’arbitraggio per aver contribuito “a complicare la partita e a peggiorare il clima in campo”.