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Fognini, sfogo choc a Wimbledon: ora rischia grosso

Bufera su Fabio Fognini, e non solo per l’eliminazione a Wimbledon, che mette fine al suo sogno di confermarsi grande anche sull’erba più prestigiosa. Adesso quell’erba rischia di non calcarla per parecchio tempo. C’è chi la definisce una “Fogninata”, quella avvenuta durante il match poi perso contro Tennys Sandgren. Nervoso fin dall’inizio e sotto di due set, Fognini a un certo punto si lascia andare a uno sfogo prontamente catturato dagli smartphone e rilanciati nel mondo dei social. Furibondo per l’assegnazione del campo 14, Fabio ha detto: “E’ giusto giocare qua? Maledetti inglesi, guarda…. Scoppiasse una bomba su ‘sto circolo. Una bomba deve scoppiare qua”.

Uno sfogo che probabilmente Fognini era sicuro nessuno cogliesse, detto a voce non troppo alta, in italiano e comunque detto fra se e se. Ma nell’epoca multimediale, bisognerebbe stare attenti a tutto, soprattutto se si usano termini facilmente attaccabili dall’opinione pubblica. E’chiaro che di questi tempi, parlare di bombe e quant’altro espone a facili critiche.

Il soliloquio è stato twittato da Ben Rothenberg del New York Times e dopo pochi secondo sull’italiano si è scatenata la bufera. Addirittura la Gazzetta dello Sport ipotizza che ci sia la possibilità che l’azzurro venga bandito a vita da Wimbledon, più in generale si sottolinea quanto non sia il caso di scherzare sulle bombe e gli attentati e chi, invece, pubblica le foto dell’All England distrutto dalle bombe durante la guerra. Fognini si è subito scusato, come da copione, ma senza troppa convinzione: “Se qualcuno si è offeso chiedo scusa, ma non ho altro da aggiungere”.

Vedremo nelle prossime ore cosa accadrà: probabile che in Inghilterra si vada avanti con una campagna contro Fognini, e lo stesso potrebbe valutare la possibilità di spiegare meglio cosa è successo, il senso del suo sfogo e soprattutto di chiedere scusa in maniera più convincente e completa, magari in maniera ufficiale davanti alla stampa. Altrimenti il rischio per lui il prossimo anno di non calpestare l’erba di Wimbledon è concreta.