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Messi, clamoroso sfogo dopo il ko col Brasile: parolacce e nervi tesi

Anche le pulci, nel loro piccolo, si incazzano. Parafrasando un libro cult uscito agli inizi del 1991 uscì dal titolo “Anche le formiche nel loro piccolo s’incazzano” di Gino e Michele e Matteo Molinari, registriamo lo sfogo di Messi, che perde la brocca nel dopo partita della semifinale persa contro il Brasile che costituisce l’ennesimo fallimento con la maglia nazionale della sua carriera.

Messi se la prende con l’arbitro, così come fai il Clarin, principale quotidiano di Buenos Aires, che apre l’edizione online attaccando l’arbitraggio dell’ecuadoriano Zambrano, i cui errori vengono definiti “imbarazzanti”. Si lamentano nello specifico due rigori non assegnati, uno in particolare per un fallo su Aguero in occasione dell’azione che ha portato poi al secondo gol del Brasile. Inoltre, c’è pure un giallo non dato a Dani Alves: sarebbe stato il secondo, quindi con conseguente espulsione.

Questo lo sfogo di Lionel Messi nel dopopartita: “Si sono stancati di coprire le loro cazzate e quindi ormai gli arbitri non vanno più alla Var”, ha detto la Pulce prima di confermare di non mollare la sia Nazionale, anzi di “voler continuare a vincere qualcosa con un bel gruppo da far crescere: se posso aiutare e accompagnarlo verso nuove mete, ci sarò”.

Niente da fare, quindi, anche per questo trofeo che Messi sognava di alzare. Sarà per un’altra volta, anche se adesso i fallimenti cominciano a diventare tanti e l’età ad avanzare. Tirano un sospiro di sollievo i tifosi dell’Inter: se la coppia Lautaro Messi avesse portato l’Argentina al trionfo, il Barcellona probabilmente avrebbe pagato la clausola per il Toro. Adesso magari a Messi il capriccio sarà passato.