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Diventa osservatore del Lega Varsavia grazie ai successi al Fantacalcio

Mogli e fidanzate, occhio a dire che il fantacalcio è un gioco stupido per ragazzini e nerd, e pensateci due volte anche a dissuadere i vostri uomini dal giocarci, perchè potrebbe avere risvolti inaspettati. Chiedere per informazioni a Rui Marques, laureato in economia, portoghese di nazionalità, vincitore dei campionati di fantasy football organizzati dal Mirror e dalla Bild.

Titoli che gli hanno consentito di ottenere un ingaggio dal Legia Varsavia per far parte dello staff di scout internazionali. La sua vita è cambiata grazie a un gioco e a una passione.

Tutto iniziò nel 1995, Rui Marques snobbò quel passatempo in grado oggi di regalargli sicurezze economiche e un lavoro che ama: “Verissimo, in quell’occasione decisi di non partecipare al torneo organizzato da un giornale lusitano. L’anno seguente, tuttavia, non seppi resistere al piacere di scegliere i miei giocatori preferiti e creare la mia squadra”.

“L’inizio fu poco promettente: non volevo comprare calciatori delle formazioni rivali del mio Benfica e i successi scarseggiavano. Nel 2001, poi, decisi di essere più razionale e meno sentimentale: arrivò il primo premio settimanale. Un’emozione grandissima”.

“Poi scelsi di iniziare a seguire il Chelsea di Mourinho nella stagione 2004-05 e sei anni dopo ho conquistato l’ambito titolo di “manager of The Year” con il premio di 75.000 sterline. Determinanti furono giocatori come Frank Lampard e Darren Bent ma l’acquisto di Gareth Bale, terzino semi sconosciuto del Tottenham che divenne poi ala pura, fu decisivo. Già prima, tuttavia, avevo ottenuto qualche soddisfazione”.

“Nel 2006 arrivai terzo alla competizione relativa al Mondiale in Germania, proprio nella manifestazione in cui l’Italia si laureò campione. Grosso e Zambrotta furono i miei due uomini chiave ma sbagliai a non scegliere Materazzi: mi costò il primo posto”.

“Poi vinsi in Germania al primo tentativo, incredibile. Era il 2013 e guadagnai 100.000 euro. In quell’occasione feci scelte alternative, evitando atleti come Robben o Ribery e puntando sul duo polacco Blaszczykowski e Lewandowski, oltre che su Alex Meier dell’Eintracht Francoforte. Fu un anno incredibile perchè, oltre al successo nel torneo, nacque anche mio figlio e poi…”.

“Mi proposi come scout volontario all’Estoril Praia in Portogallo. In due stagioni furono due i giocatori assunti in base al mio lavoro: Anderson Esiti e Kuca, quest’ultimo venduto dopo 6 mesi con 1 milione di profitto per il club”.

“Nel 2015 iniziarono i miei tre anni e mezzo allo Sporting Kansas City con diverse gioie e qualche delusione. A gennaio 2019 da osservatore divenni ‘osservato’: lo scout del Legia Varsavia aveva analizzato il mio lavoro e mi propose un contratto con il club polacco”.

“Sono un osservatore internazionale per l’area che comprende Portogallo, Francia e Spagna, con licenze anche per altri paesi: recentemente, per esempio, sono stato mandato in Scozia. Il fantacalcio mi ha cambiato la vita: mi ha permesso di regalare alla mia famiglia una macchina migliore e a mia moglie quel viaggio di nozze che non ci eravamo mai potuti permettere. E poi mi ha condotto fino a questo lavoro”.