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Inter, Icardi in ritiro comunque ci sarà: per un motivo fondamentale

Dell’irritazione di Antonio Conte per e tante situazioni ancora non chiarite in casa Inter abbiamo già parlato. Il nuovo tecnico nerazzurro vorrebbe la situazione già ben delineata sul fronte arrivi e partenze prima del giorno del ritiro del 7 luglio, e una delle situazione più spinose, come ormai si sa da tempo, è quella relativa a Icardi.

Conte non vorrebbe gestire la situazione imbarazzante di avere un giocatore separato in casa, portandosi dietro gli strascichi dell’anno scorso. Sa bene che ogni conferenza stampa, ogni domanda, ogni articolo di giornale, parlerebbero più di questa situazione che della sua nuova Inter. E Conte questo non lo vuole: vuole una squadra è un ambiente concentrato al massimo.

In questo senso farebbe più rumore lasciare a casa Icardi che portarlo comunque in ritiro. Anche per questioni legali. Lo spiega l’edizione odierna del Corriere dello Sport: “A questo punto, la prossima puntata del rapporto con l’Inter sarà l’inizio del ritiro, il prossimo 7 luglio, con conseguente partenza per Lugano. In casa nerazzurra, per la verità, si era anche ragionato sull’eventualità di lasciare a casa Maurito, vale a dire di non convocarlo per la settimana di preparazione nel Canton Ticino oppure per la tournèe in Cina. Tale ipotesi, però, è prontamente decaduta. Una presa di posizione del genere, infatti, avrebbe potuto avere conseguenza legali, concedendo un appiglio agli Icardis per chiedere la risoluzione del contratto. Con il livello di tensione già molto alto, insomma, è consigliabile procedere con grande cautela. Del resto, il 2 settembre, giorno di chiusura del mercato, è molto lontano…”.