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Aria tesa a Napoli, scontro tra Ancelotti e De Laurentiis sul mercato

Andare d’accordo con De Laurentiis, chiedere per informazioni a ex tecnici e giocatori del Napoli, non è semplice. Un allenatore come Carlo Ancelotti è certamente l’ideale per non creare problemi, ma come si diceva qualche tempo fa, anche le formiche, nel loro piccolo, si incazzano. Lo scorso anno Ancelotti ha fatto buon viso a cattivo gioco, non lamentandosi per il mercato di basso profilo del presidente del Napoli, abbondantemente preventivato.

L’arrivo di Cristiano Ronaldo alla Juventus, aveva di fatto ufficializzato la bontà di un secondo posto, che poi è puntualmente arrivato, e con la rosa a disposizione Ancelotti sapeva bene di poterlo conquistare agevolmente. Quest’anno è diverso. L’asticella dovrà necessariamente essere alzata, soprattutto in ottica Champions. Se a De Laurentiis va bene vivacchiare, ad Ancelotti, abituato ad alzare trofei a raffica, non basta.

Il valzer delle panchine sulle big mette il Napoli in una piccola condizione di vantaggio. Tra Juve, Napoli e Inter, l’unico tecnico a partire con il vantaggio di aver già lavorato lo scorso anno è proprio Ancelotti. Il tecnico ex Milan sa bene che è un vantaggio da non dilapidare, soprattutto all’inizio, per prendere un vantaggio e partire bene, mettendo pressioni alle avversarie. Ma per farlo, ha bisogno d una rosa competitiva, e quella attuale non lo è, almeno dal suo punto di vista, per lo scudetto. Ecco perchè quest’estate sarà decisiva per capire se Ancelotti ha un futuro a Napoli oppure no. Se dovesse essere ancora deluso dal mercato, con i mancati arrivi di James Rodriguez e Manolas, ad esempio, De Laurentiis farebbe bene a cominciare a pensare a un nuovo tecnico.