Novità dall'estero

Viaggia 350 km per portare la pizza a un malato terminale: quando arriva…

Si può fare il proprio lavoro semplicemente per senso del dovere, o lo si può fare con amore e devozione verso il prossimo. Gesti come quello che stiamo per raccontare devono essere di esempio per tutti, e fanno sperare in un domani migliore.

Il giovanissimo Dalton Shaffer, 18enne americano che vive e lavora nel West Michigan in una pizzeria del posto, “Steve’s Pizza”, può insegnare molto a tutti noi.

Si è fatto 350 km per portare la pizza a un malato terminale. La sua storia è diventata famosa in america. Il ragazzo ha viaggiato per quelle che negli USA sono 225 miglia, ovvero oltre 360 chilometri, per portare la pizza del suo negozio a un uomo in fin di vita. Il caso di Rich Morgan, il malato terminale, era unico e le regole sulla distanza massima per il domicilio sono saltate.

Lui e sua moglie Julia, pur vivendo, appunto, a quasi 400 km di distanza da Battle Creek, erano clienti affezionati di “Steve’s Pizza” e durante la loro vita vi si sono recati spesso.

La famiglia avrebbe voluto portare Rich per un’ultima volta a mangiare la pizza nel locale, ma purtroppo le sue condizioni sono peggiorate per l’uomo è stato trasferito in una casa di riposo. Il padre di Julia, all’insaputa della figlia e del marito, ha chiamato Steve’s Pizza per raccontargli la triste storia di Rich, a cui rimanevano pochi giorni di vita.

“David mi ha detto che la sua famiglia stava pensando di fargli mangiare un’ultima pizza del posto in cui lavoro. Purtroppo, però, erano impossibilitati a farlo”. Perciò il 18enne ha acceso il forno, ha preparato una pizza funghi e peperoni (la preferita di Rich), si è messo in auto e ha fatto 360 km per portare un po’ di sollievo a un cliente in un momento difficile. Sarà arrivata un po’ fredda, ma al cliente sarà sembrata la più buona di sempre.

Dalton è arrivato a Indianapolis intorno alle 2:30 della notte. Ha bussato alla casa di riposo e quando la famiglia lo ha visto con il cartone della pizza lo ha abbracciato, ringraziandolo infinitamente. Poi per riposarsi gli ha proposto di dormire lì, vista la grande distanza che lo separava da Battle Creek, ma il giovane ha rifiutato l’invito, spiegando che il giorno dopo si sarebbe dovuto recare a lavoro.

Un esempio di generosità, serietà e altruismo.