Novità dall'estero

Per i medici ha problemi ormonali, ma in realtà nasconde un terribile segreto

L’avevano convinta di avere solo un problema ormonale. Spiegavano così, i medici, le sue continue perdite di sangue. “Passerà tutto a breve”. E invece la realtà era ben più grave. Josephine Suffolk, giovane mamma di 29 anni di Dover, in Inghilterra, ha scoperto dopo 9 mesi dalla manifestazione dei primi sintomi di avere un cancro alla cervice dell’utero. Non l’ha curato, ed è stato fatale.

È morta lo scorso 18 maggio, lasciando nello sconforto il marito e i figli piccoli, di 2 e 5 anni. Tutto è cominciato nel settembre del 2017, quando si è presentata in un ambulatorio di medicina generale lamentando dolore e perdite di sangue, molto più gravi del normale.

Ci sono voluti 9 mesi dopo la prima visita per avere la vera diagnosi, ma ormai il tumore era già arrivato al quarto stadio e si era diffuso ad altre parti del suo corpo. Le sue condizioni sono poi gradualmente peggiorate, fino alla morte, arrivata qualche settimana fa al Pilgrims Hospice di Ashford.

In una intervista rilasciata lo scorso novembre al giornale locale Kent Live, Josephine aveva raccontato che all’inizio i medici le avevano detto che il fatto che avesse perdite anomale di sangue poteva dipendere da un problema ormonale. Avevano ricondotto il tutto al parto avvenuto solo 8 mesi prima quei sintomi.

Nonostante le rassicurazioni dei medici, quelle perdite di sangue non la facevano stare tranquilla, e per questo è tornata in ambulatorio per farsi visitare almeno altre quattro o cinque volte. Ma la diagnosi non cambiava. Fino a quando, esausta di soffrire, si è decisa a fissare un appuntamento con uno specialista che le ha dato la tragica notizia: “Mi dicevano che era una cosa normale, ma io non mi sentivo bene – aveva detto la giovane mamma qualche mese fa -. Poi mi hanno fatto una tac ed è emerso che avevo il cancro. Diagnosi che è poi stata confermata da una biopsia effettuata una settimana più tardi”.

La massa era diventata troppo grande per essere rimossa chirurgicamente, così è stata sottoposta ad una serie di chemioterapie. “Ero molto delusa dai miei dottori – ha continuato -. Ci sono tantissime donne lì fuori che forse hanno questa malattia ma non ne sono consapevoli”.