Novità dall'estero

Bambino di 2 anni ucciso nel sonno per un fenomeno “molto raro”

Un portavoce del parco l’ha definito un incidente “tragico” e “molto raro”. Sarà anche molto raro, fatto sta che è una tragedia quella avvenuta in Sudafrica, dove un bambino di due anni e mezzo è stato ucciso da un leopardo al Kruger National Park. La vittima era il figlio di un lavoratore del parco stesso.

Quando il padre si è accorto dell’aggressione, ha portato immediatamente il piccolo in ospedale nella vicina città di Shongwe da membri della famiglia dopo l’incidente, ma era troppo tardi. Le ferite erano troppo gravi ed è stato dichiarato morto dai medici. L’attacco sarebbe avvenuto mercoledì sera. La bestia è entrata nell’area dove lo staff vive con le famiglie, separata dal resto del parco da una barriera elettrificata.

Quando i ranger si sono accorti della sua presenza, era ormai troppo tardi. Hanno provato a braccarlo, ma l’animale aveva già puntato la sua preda. “Il bambino aveva solo 30 mesi”, scrivono i responsabili del Kruger in un comunicato. “La morte è stata accertata dai medici dell’ospedale di Shongwe, dove lo avevano portato alcuni familiari”. Il felino è stato abbattuto per evitare i rischi di ulteriori attacchi.

“L’esatta dinamica dell’accaduto è rimasta poco chiara”, spiega Ike Phaahla, un portavoce del parco, intervistato dalla Bbc, sottolineando come l’incidente sia stato “tragico” e “molto raro”. “In parchi come il Kruger, i predatori interagiscono con turisti e staff e talvolta può succedere che le specie come il leopardo si abituino alle persone e perdano la paura” nei confronti degli umani, ha chiarito Phaahla.

Nel Kruger National Park, grande quasi 2 milioni di ettari, ci sono oltre 500 specie di uccelli e 147 tipi di mammiferi. “Questo è il rischio con cui viviamo quotidianamente mentre aiutiamo a conservare le nostre specie a beneficio di tutti”, ha detto Fundisile Mketeni, capo dell’associazione South African National Parks.
Un rischio che nessuno ha chiesto al bambino se voleva correrlo.