Novità dall'estero

Vietato indossare pantaloncini, tassista va al lavoro in gonna

Sono vietati i pantaloncini ai tassisti? Nessun problema, via libera alla gonna. Solo chi ha provato cosa vuol dire lavorare per ore al caldo stando seduti in auto in mezzo al traffico capisce quale differenza possa fare l’abbigliamento.

Ma in Spagna non c’è molta considerazione di queste problematiche dei tassisti, al punto che c’è un severo regolamento che impone a tutti i tassisti di fare attenzione al loro abbigliamento evitando pantaloncini e canottiere.

E allora, per ovviare al regolamento ma restare fresco, un tassista spagnolo ha deciso di prendere le contromisure a modo suo e si è presentato al lavoro in gonna. È accaduto nei giorni scorsi a Vigo, città sulla costa nord-occidentale della Spagna, dove un regolamento comunale approvato appena l’anno scorso impone ai tassisti di non indossare tute sportive, canottiere e infradito ma anche appunto i pantaloncini, persino nei mesi in cui il termometro segna temperature decisamente calde.

Come fare allora per non patire il caldo, rispettando il regolamento? Una bella gonna bianca lunga fino al ginocchio con tanto di orlo sfrangiato, è la soluzione ideale. La scelta siamo sicuri, sarà stata condivisa con la moglie.

La furbata però ha avuto solo l’effetto di sollevare il caso e la problematica dei tassisti, perchè al guidatore non è stata risparmiata la denuncia da parte di una delle due società di taxi che operano in città, concorrente di quella per la quale lui lavora. “Non siamo in Scozia e quello non è un abito appropriato per andare al lavoro” hanno attaccato dalla compagnia oltre a sottolineare che per loro non rispetta i regolamenti comunali.

L’azienda per cui lavora il tassista però non ha alcuna intenzione di impedire al conducente di usare le gonne durante la sua giornata lavorativa visto che a loro dire l’ordinanza comunale non proibisce espressamente l’uso della gonna. Il caso è finito ora sulle scrivanie della polizia locale che dovrà valutare se ci sia stata una violazione dei regolamenti comunali. L’episodio rischia di inasprire di nuovo le polemiche sul regolamento varato dal comune contro il quale si erano già schierati molti tassisti ritenendolo troppo rigido nel disciplinare il loro lavoro.