Novità dall'estero

Si innamora del suo vicino di posto in volo: “Aiutatemi a trovarlo”

Il colpo di fulmine, ad alta quota, evidentemente è più probabile da sperimentare. Sarà la vicinanza con le nuvole, sarà che si ha la testa letteralmente tra le nuvole, sarà che in viaggio si è più romantici. “Penso che lui possa essere l’uomo della mia vita. Vi prego, aiutatemi a trovarlo”. È questo il messaggio che Jomaica Alfiler, studentessa 21enne di Seattle, Stati Uniti, ha inviato alla Lufthansa dopo essersi innamorata del suo vicino di posto durante il volo di 10 ore da Francoforte, in Germania, a casa, dopo aver trascorso qualche giorno di vacanza in Portogallo.

Poche ore in volo sono bastate a questo ragazzo per lasciare un segno indelebile nella mente ed evidentemente nel cuore di questa ragazza. Che evidentemente non ha fatto in tempo a chiedere numero di telefono e altre informazioni. O forse non ha avuto il coraggio. La ragazza ha conosciuto quello che lei ha definito “un gentleman di bell’aspetto sui 20 anni d’età” sul volo LH490 dello scorso 24 marzo. Dopo aver conversato con lui tutto il tempo del viaggio, si è messa disperatamente sulle sue tracce perché “è lui quello che sto cercando”, ha sottolineato.

Il fortunato non ha detto il suo nome completo, oltre che il suo numero di telefono, e quindi non è possibile rintracciarlo sui social network. Così ha condiviso la sua storia affinché chiunque abbia informazioni possa aiutarla a metterla in contatto con il suo principe azzurro. “Ero seduta al posto 43A, vicino al finestrino, e lui era al mio fianco, dal lato del corridoio – ha scritto in un messaggio alla compagnia aerea -. Era molto carino, mi ha anche aiutato con i bagagli quando siamo atterrati, oltre ad offrirmi gin tonic per tutta la durata del viaggio. Indossava scarpe nere, una maglietta arancione e un paio di jeans. per favore, non ditemi che ho perso la mia occasione”.

La riposta della Lufthansa non si è fatta attendere. “Siamo felici del tuo incontro – hanno spiegato – ma per motivi di privacy non possiamo rivelare dati sensibili dei nostri passeggeri. Teniamo le dita incrociate per te”.

Riuscirà la ragazza a trovarlo? Lei ci spera: “Non lo dimenticherò mai. Quando sono salita sull’aereo mi ha sorriso e abbiamo cominciato a parlare del più e del meno – ha raccontato la 21enne alla stampa locale -. Dal suo accento è probabile che sia inglese. Mi piacerebbe molto trovarlo. Almeno potrò dire di averci provato e non avrò rimpianti”.