Novità dall'estero

Pescatore trova un sacco con 54 mani amputate all’interno

Macabro e misterioso rinvenimento in Russia: un pescatore trova una borsa con 26 paia di mani al suo interno. L’inquietante scoperta è stata fatta nelle vicinanze del canale Beshennaya del fiume Amur, vicino alla città di Khabarovsk, capitale del distretto federale dell’Estremo Oriente, a circa 25 chilometri dal confine con la Cina.

L’opinione pubblica locale è scossa dalla scoperta avvenuta a Vladimirovka. L’allarme è stato dato da un pescatore locale, che ha notato qualcosa di strano, per pi capire che si trattava di un arto. Ma ce n’erano altri 51. Ha subito avvertito la polizia.

Anche per gli agenti intervenuti si è trattato di uno choc. Non si sa ancora a chi possano appartenere gli arti, ne chi possa essere il responsabile di un gesto tanto macabro.

Non si è risalito a chi appartengano le mani, così come rimangono diversi punti di domanda sul perché siano state amputate per poi essere abbandonate. La pista più probabile riconduce a delle amputazioni messe in atto come punizione per i crimini di rapina. I media locali, tuttavia, hanno riferito che insieme ai resti c’erano bende e copriscarpe di plastica, di quelli usati negli ospedali e negli studi medici.

In piedi dunque anche la pista secondo cui potrebbero essere state recise da corpi senza vita. In tal senso l’ipotesi è che le mani siano state sottratte per impedire l’identificazione di alcuni cadaveri. “È uno spettacolo disgustoso” ha riferito un abitante del villaggio.

Le autorità non si sbilanciano sul caso, ma proseguono con le indagini. Non è la prima volta che viene fatta una scoperta simile. Era già successo sulle spiagge del Canada, quando fu ritrovato un piede mozzato all’interno una scarpa, insieme a una parte di gamba, su una spiaggia della British Columbia. La donna era a spasso con il suo cane. Di inquietante c’era che si trattava del 13esimo piede umano scoperto sulla costa canadese nell’ultimo decennio. Tuttavia non è stato ancora possibile stabilire un possibile collegamento, eppure le teorie sono delle più disperate: si va dal serial killer feticista alle vittime dello tsunami del 2004 nel Sud-est asiatico, i cui resti sono giunti ora nei mari del Canada.