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Inter, con Conte non si scherza: faccia a faccia con Icardi

La nuova Inter di Antonio Conte prende forma giorno dopo giorno, e la sensazione, che conferma ciò che si pensava quando si è scelto il tecnico salentino, è che abbia un controllo assoluto su tutto, idee chiarissime e metodi di lavoro scientifici. Con Conte non si scherza, e lo ha scoperto già Icardi, che attende un faccia a faccia con tecnico e società per parlare del futuro.

D’altra parte i risultati parlano per lui, e non si può avere una regolarità simile se non si hanno carattere, idee chiare e carisma. Conte è già al lavoro perchè non vuole più una squadra discontinua. E infatti una delle poche frasi che si è riusciti a strappare al nuovo tecnico nerazzurro è stata: “Pazza Inter? No, sarà regolare e forte”.

Dopo il rientro da Madrid, Conte si è recato in sede alle 10 per presentarsi a tutti i dipendenti e per stendere il piano di lavoro con tutti i dirigenti: dalla tournée asiatica al ritiro di Lugano, ma anche mercato e chiarezza sui comportamenti. Le nuove regole vanno da una Appiano Gentile blindata, inaccessibile anche ad amici e parenti dei calciatori, fino a regole sui social che sarà gestito in futuro con maggiore rigore. Il minimo sgarro comporterà multe salatissime. In questo senso, ciò che è avvenuto con Icardi sarà un esempio emblematico di ciò che non deve succedere.

Per la presentazione di Conte, sarà necessario attendere: l’Inter non ha previsto alcun incontro con la stampa e il primo incontro formale tra allenatore e giornalisti avverrà proprio a Lugano, sede del ritiro della formazione nerazzurra.

Tutti attendono novità sul caso Icardi, ma in questo senso non sembra possibile che ci possano essere grosse sorprese: l’Inter gestirà la situazione al rientro di Wanda Nara a Milano; solo a quel punto ci sarà un altro faccia a faccia tra il centravanti e la società di Corso Vittorio Emanuele, che farà sapere di non puntare su di lui per la prossima stagione, anche in virtù della volontà del tecnico.

L’Inter ritiene indispensabile la partenza dell’argentino ai fini del rafforzamento della squadra, sia dal punto economico, che tecnico e disciplinare. Conte spinge per risolvere il prima possibile tutti i nodi, in modo da presentarsi al primo giorno di ritiro con una situazione chiara e delineata, in modo che si parli solo di calcio sul campo. Aspettando i nuovi arrivi da Marotta e Ausilio.