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Rivoluzione Conte: in sei lasciano l’Inter, altri due in bilico

Che Conte abbia le idee chiare sul tipo di lavoro che vuole svolgere e di quali siano i giocatori funzionali al suo progetto è una certezza. D’altra parte Conte non scende a compromessi, intraprende un progetto se può gestirlo a modo suo e se sa si poter puntare subito alla vittoria.

E’ proprio questo che entusiasma i tifosi dell’Inter: l’arrivo di un tecnico che non ha paura a pronunciare la parola scudetto e che sa come ci si arriva, come ha ampiamente dimostrato sia con la Juventus, sia con il Chelsea. E va ricordato che la sua prima Juve aveva un gap tecnico col Milan altrettanto significativo rispetto a quello che ha oggi l’Inter con i bianconeri. Per cui sognare è possibile.

Per fare questo, però, oltre agli innesti richiesti a Marotta (Moses, Lukaku, Pellegrini su tutti), Conte ha già fatto pervenire al suo referente di mercato la lista dei partenti. Non rientrano nel progetto-Conte Miranda (arriva Godin), Vrsalijko, Cedric, Joao Mario e Keita. Tutti giocatori che non hanno certo brillato per continuità nella passata stagione e nelle precedenti, e che Conte non ritiene utili al suo stile di gioco. E poi c’è Icardi, sicuro partente non per ragioni tecniche ma per tutte quelle extra calcistiche che lo hanno portato a essere un corpo estraneo alla squadra, in contrasto con i tifosi e in rotta con società e allenatore.

Da valutare poi la posizione di due giocatori che potrebbero dare molto, ma che per vari motivi non l’hanno ancora fatto. Conte vuole aspettare di parlare con i diretti interessati, guardandoli negli occhi e capendo se sono convinti di un progetto che richiederà sacrifici fisici e applicazione tattica cui forse non sono abituati. Si tratta di Nainggolan e Perisic. Il primo in particolare, dovrà promettere a Conte di essere disposto a fare una vita da atleta al 100%. Sul suo valore in campo Conte non ha dubbi, i dubbi riguardano semmai il comportamento lontano dalla Pinetina. Discorso analogo per Perisic, che non ha problemi a fare vita da atleta ma che spesso appare in campo indolente, incostante e poco propenso ad applicare i dettami tattici. Anche lui dovrà promettere un cambio di rotta, altrimenti Conte gli chiederà di fre le valigie.