Novità dall'estero

Fa orrore il ‘lager delle balene’. Il padrone: ‘Sono mie, non le libero’

Continua la battaglia degli ambientalisti contro i proprietario delle orche e delle balene beluga tenute ‘prigioniere’ nel centro marino della baia di Srednyaya, nell’Estremo Oriente russo, in quello che ormai è stato definito un vero e proprio “lager delle balene”.

Il proprietario non ha nessuna intenzione di cedere alle pressioni e non vuole rilasciarle e dice: ‘Sono mie, non le libero’. Questo ovviamente fino a quando non sarà costretto dalle autorità, cosa che ci si augura possa avvenire al più presto.

Il Cremlino si è detto “sorpreso” dal rifiuto. “Siamo rimasti sorpresi nel sentire oggi le dichiarazioni rese dal rappresentante o dal proprietario della compagnia che ha effettuato la cattura”, ha detto il portavoce del Cremlino Dmitri Peskov. “Intendiamo rinfrescare la memoria sulla lista di ordini impartita dal presidente: non c’è bisogno di dare altri ordini, dato che tutto è stato chiaramente formulato, e possiamo affermare ora che questi ordini non vengono eseguiti, almeno parzialmente, e quindi ora studieremo in quale parte questi ordini non vengono attuati”, ha sottolineato Peskov.

Insomma le direttive all’uomo sono state date ampiamente, e non prevedono l’uso della forza o il prelievo coatto degli animali. Ma certamente se l’uomo dovesse restare sulle proprie posizioni, con gli ambientalisti e l’opinione pubblica e mondiale che spingono per il loro rilascio, dovrà necessariamente fare i conti con le iniziative del Cremlino che dovrà far attuare i suoi ordini.