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Sarri alla Juve, dipende dalla finale di Europa League

Alla Juventus piace Maurizio Sarri, questo è ormai assodato. Ma la dirigenza sta prendendo tempo e vuole aspettare la fine della stagione per fare le sue valutazioni. Sarri è in lizza, ma è evidente che la Juventus vuole anche andare a vedere come finirà la finale di Europa League. Non che la vittoria del Chelsea sia condizione per ingaggiare Sarri.

Ma facciamo un esempio: il Chelsea di Sarri perde malamente 5-0 la finale, con una prestazione imbarazzante: come potrebbe la Juventus presentare un allenatore reduce da un fallimento simile, proprio nell’anno in cui si è mandato via Allegri per non aver fatto bene in Champions? Ecco perchè la dirigenza sta aspettando. Sarri si gioca molto con l’Europa League: se dovesse trionfare, la Juventus non avrebbe più dubbi. Sarebbe il bigliettino da visita ideale per puntare all’Europa il prossimo anno. Ma se dovesse fallire, la Juventus farebbe molta fatica a far accettare alla tifoseria un tecnico reduce da un ko europeo.

Diverso il discorso se la finale dovesse andare male per un episodio, terminare ai rigori o comunque con una sconfitta dopo una grande prestazione del Chelsea. Sono tutti scenari che la Juventus non può prevedere. L’unica certezza per Paratici, Nedved e Agnelli, è che vogliono decidere se Sarri è l’uomo giusto per la Juventus la mattina dopo la finale di Europa League. La percezione che loro stessi e l’opinione pubblica avrà del tecnico toscano dopo la finale, sarà fondamentale per decidere se è l’uomo giusto per la Juventus. Ecco perchè in preallarme ci sono Simone Inzaghi e Mourinho, con soprattutto il primo che sarebbe una scelta più comoda ma più rischiosa dal punto di vista del’esperienza. Il secondo di esperienza ne ha da vendere ma sarebbe difficilissimo da far accettare a livello ambientale e potrebbe rivelarsi un clamoroso boomerang per il dopo Allegri.