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Conte alla Juve, Cristiano Ronaldo dice “no grazie”

Zidane, Ancelotti, persino Mourinho. Ma Conte proprio no. Cristiano Ronaldo è dispiaciuto per l’addio di Allegri, ma probabilmente dietro l’esonero del tecnico livornese c’è anche la sua insoddisfazione per come è stata gestita la Champions League e in generale sul tipo di calcio che il portoghese ha trovato a Torino.

La vittoria dello scudetto ha soddisfatto solo parzialmente il portoghese, che avrebbe voluto un cammino diverso in Champions e probabilmente avrebbe gradito vincere il titolo di capocannoniere. Abituato com’è a triplette in sequenza nella Liga, che gli consentivano di giocarsi con Messi il titolo di capocannoniere insieme a Messi a suon di 30-40 gol all’anno, Ronaldo ha individuato nella filosofia troppo difensivista di Allegri uno dei motivi dei suoi insuccessi personali e di squadra. Probabilmente dietro l’addio al tecnico livornese c’è anche lui.

Così come non sorprende che la dirigenza bianconera lo tanga in considerazione nello scegliere i nome del prossimo tecnico. Ronaldo ha costituito un investimento tale da non poter non essere preso in considerazione. Il gesto sul finale del match con l’Ajax, “ce la siamo fatta sotto” sembrava indirizzata più al tecnico che ai compagni.

Per questo la reazione del portoghese al nomi di Conte, l’altro giorno in conferenza stampa, non è passato inosservato. Il portoghese, secondo quanto riportato da la Repubblica, non gradirebbe Conte alla Juve. CR7 avrebbe infatti scosso visibilmente la testa quando nella conferenza stampa di Allegri è venuto fuori il suo nome. Non è la prima volta che qualche big dello spogliatoio internazionale storce il naso di fronte al nome del tecnico salentino.

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Era già successo con Ramos quando si parlava di Conte al Real dopo Zidane. I metodi da sergente di ferro di Conte non piacciono ai giocatori di un certo calibro, che preferiscono un tecnico capace di gestire con metodi più morbidi come Ancelotti, Zidane o persino Mourinho, duro con l’ambiente esterno ma in grado di farsi voler bene dalla squadra.