Novità dall'estero

Cerca di corrompere il premier: 11enne invia bustarella con 5 dollari

Il gesto ha tutta l’innocenza dell’età di chi lo ha compiuto, una ragazzina che certo non pensava si stesse configurando il reato di corruzione. Quella bustarella indirizzata al premier della Nuova Zelanda, Jacinda Ardern, contenente 5 dollari neozelandesi, doveva servire a convincere il suo governo ad iniziare una ricerca sui draghi, la sua passione.

Una storia che fa sorridere quella che vede protagonista una bambina di 11 anni amante del mondo fantasy.Il suo sogno è avere poteri telecinetici per poter diventare un’addestratrice di draghi. A rendere pubblica la storia il fratello della ragazzina, che ha postato sul forum Web Reddit una foto della risposta della Arden alla lettera della sorella. Sì perchè il premier ha trovato il tempo e la voglia di non lasciare inascoltata la richiesta: «Siamo molto interessati a sentire i tuoi suggerimenti su fenomeni paranormali e draghi, ma sfortunatamente al momento non stiamo lavorando in nessuna di queste aree. Ti restituisco quindi la tangente e ti auguro il meglio nella tua ricerca su telepatia, medium e draghi», ha scritto la premier su carta intestata ufficiale, restituendo anche i 5 dollari. E con una nota a margine scritta a mano: «Comunque li terrò d’occhio. Indossano vestiti?».

Altrettanto ingenuamente, il fratello scrive che la mia sorellina ha cercato di «corrompere Jacinda», postando su Reddit lo scambio di lettere. Voleva che il governo «rendesse i draghi telecinetici … e voleva scoprire cosa sa dei draghi e se ne avessero trovato qualcuno, in modo che potesse addestrarli».

Non è da sottovalutare che, come ha confermato l’ufficio del primo ministro alla Bbc, la risposta del 30 aprile della Ardern è autentica. Non è la prima volta che la premier, diventata mamma l’anno scorso, risponde alla lettera di una giovane ragazza. A marzo, un utente di Twitter ha pubblicato una lettera che sarebbe stata inviata da Ardern in risposta a una bambina di otto anni che affermava che era «una buona idea vietare le pistole pericolose». «Posso dire dalla tua lettera che sei gentile e compassionevole, Lucy. Vorrei solo incoraggiarti a continuare a diffondere quella gentilezza nella tua vita», ha scritto la premier.