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Juventus, se Allegri resta sarà rivoluzione

Via Dybala e Douglas Costa, dentro un paio di difensori di alto livello (de Ligt?), centrocampisti di qualità e più potere sul mercato e sulla gestione degli aspetti tecnici, con un ruolo quasi manageriale. Sono queste le richieste di Allegri ad Agnelli per poter restare. Una vera e propria rivoluzione richiesta dal tecnico livornese dopo una stagione in cui arriverà ancora lo scudetto, ma in cui la Juventus ha toccato forse il punto più basso in Champions della sua gestione.

Fa riflettere che ciò sia accaduto con l’arrivo di Cristiano Ronaldo, proprio l’uomo che doveva dare qualcosa in più. La sensazione è che la sua presenza abbia quasi deresponsabilizzato gli altri, tutti in attesa che fosse lui a risolvere. O forse più semplicemente la Juventus, da quando è arrivato Allegri, si è progressivamente indebolita, perdendo pezzi pregiati soprattutto a centrocampo.

Allegri

La prima finale, è bene ricordarlo, arrivò con un centrocampo formato da Pirlo, Vidal, Pogba e Marchisio, con Tevez davanti. Il paragone con il centrocampo di oggi è impietoso. Forse è proprio da lì che bisogna ripartire. “Incontrerò il presidente la prossima settimana. E parleremo del futuro a 360 gradi. Io dopo l’Ajax ho comunicato che sarei rimasto, ma poi bisogna vedere. Col presidente poi parleremo di tutto come succede tutti gli anni. Quest’anno fa più clamore perché siamo usciti ai quarti di finale in Champions. Forse qualcuno pensava di vincerla come il torneo che giocavo in estate a Livorno…”.

Sul futuro: “Io ho in mente la nuova Juve da sei mesi. Non posso dirvi cos’è. Prima devo parlarne al presidente e vedere se è d’accordo. Poi ci sarà da pensare alle robe tecniche, ma io le cose le ho sempre ben chiare, ma prima, sei mesi prima, non l’ultimo giorno”.

“Non è stato posticipato l’incontro col presidente, ma anticipato. Di solito lo facciamo dopo la fine del campionato. Siamo in anticipo sulla tabella di marcia. Gli altri nomi per la panchina della Juve? Fa parte del gioco. Quando ero al Milan, dicevano che volevano mandarmi via per prendere Guardiola. Già il fatto che ci sia un solo nome vuol dire che sono molto quotato. Rinnovo del contratto? Non so rispondere a queste domande, non ha senso parlare della chiacchierata con il presidente prima di farla. La società vuole continuare con me? L’ha detto il presidente dopo l’Ajax. Ho un ottimo rapporto con Agnelli perché siamo diretti. C’è una grande stima, come con tutti gli altri componenti del club. C’è serietà e sincerità. Senza una grande società non si ottengono grandi risultati”.

Sul mercato estivo: “Alla Juve ci sono tanti giovani bravi: Dybala, Bentancur, Emre Can, Bernardeschi, poi Alex Sandro non è anziano, lo stesso De Sciglio è un ’92, Douglas ha 29 anni. Ci sono giocatori ancora giovani, la squadra è miscelata bene e la costruzione della squadra nel mischiare le età è stata fatta bene. Poi ovviamente valuteremo con Nedved e Paratici le situazioni della squadra e dove c’è da migliorare, perché parliamo di una squadra che ha fatto tanti risultati. La forza della Juve in questi anni, a parte il primo, è stata spesso cambiata. Dal primo anno sono rimasti due giocatori”.