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Sprechi del calcio: guadagna 10mila euro al minuto, non è Ronaldo

Le squadre di calcio sono aziende private che possono fare un po quello che vogliono dei loro soldi. Senza entrare in discorsi demagogici e moralisti, lascia però sconcertato il calcolo di quanto guadagnano alcuni giocatori, soprattutto se paragonato alle loro prestazioni.

Il problema è che quando si sottoscrive un contratto tra società e giocatore, nessuno potrà sapere quale sarà il rendimento effettivo dello stesso, al netto di infortuni, comportamento, adattamento, problemi con il tecnico e personali. Ecco perchè l’introduzione di ingaggi parametrati alle prestazioni, garantendo un minimo, potrebbe essere davvero il futuro del calcio.

Consentirebbe da un lato alle società di evitare bilanci in rosso e sanzioni da parte dell’Uefa con il Fair Play Finanziario, dall’altro stimolerebbe i giocatori a dare sempre il massimo per guadagnare di più, invece di adagiarsi forti di accordi che li tutelano per molti anni.

Come detto, finchè a guadagnare tanto è un giocatore che assicura un rendimento altissimo, magari generando soldi grazie a brand e sponsor, come Cristiano Ronaldo, si può storcere la bocca ma almeno si è sicuri di un ritorno dell’investimento adeguato. Ci sono invece casi in cui il guadagno è assolutamente sproporzionato rispetto a quanto fatto vedere in campo. E’ il caso, sempre della Juventus e di Douglas Costa. Il talentuoso brasiliano ha fatto vedere solo a sprazzi le sue enormi qualità. Grandissima fisicità, velocità e accelerazioni da numero uno, ma anche una forte discontinuità.

Sprechi del calcio: guadagna 10mila euro al minuto,non è Ronaldo

Se si considera il costo del giocatore in base al rendimento, condizionato da mille problemi fisici, si scopre che il brasiliano ha giocato solamente 626’ in serie A e 160’ in Champions.

In base al suo ingaggio da 6 milioni netti a stagione, si calcola che l’ex Bayern Monaco ha guadagnato più di 8.500 euro al minuto. Se si considera solo il campionato, la cifra si avvicina a 10.000 euro al minuto.

Al punto che la Juventus ha deciso di metterlo sul mercato. E questo è un altro problema, considerato che è’ stato pagato complessivamente 48 milioni dal Bayern nel 2017, e che adesso sarà difficile trovare una società che sia disposta a pagare lo stesso prezzo.