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Messi, reazione choc negli spogliatoi dopo l’eliminazione: compagni increduli

Trapelano dettagli che fanno riflettere sul post partita di Liverpool-Barcellona, partita che passerà alla storia della Champions League e non solo per l’incredibile prestazione degli uomini di Klopp da un lato, e per il crollo di Messi e compagni. Proprio su Messi si concentrano le indiscrezioni delle ultime ore. In campo l’espressione della Pulce era tra l’incredulo e l’attonito. Ma è nello spogliatoio che è avvenuto il peggio. Dopo il fischio finale che ha sancito l’eliminazione del Barcellona e l’accesso, per la seconda edizione consecutiva, del Liverpool alla finale.

Messi è rientrato negli spogliatoio, e qui è scoppiato in un pianto a dirotto. Non è la prima volta che l’argentino mostra tutta la sua emozionalità, unico limite forse alla sua immensa carriera. Limite che probabilmente gli ha impedito di alzare ancora più trofei di quanto non abbia fatto, soprattutto con la maglia della nazionale. I compagni di squadra, di fronte a questo crollo, sono rimasti ammutoliti e increduli. Che Messi abbia sempre avuto problemi nel gestire l’emozione prima di partite importanti lo si sapeva. Fino a qualche tempo fa, non era raro vederlo vomitare in campo per la troppa emozione.

Adesso invece la reazione si è avuta a fine partita. Va detto che per il Barcellona si tratta della seconda eliminazione consecutiva con rimonta clamorosa. L’anno scorso fu la Roma di Di Francesco, con un secco 3-0, ad eliminare dai quarti di finale il Barcellona. Questa volta la rimonta è stata ancora più pesante, in considerazione del fatto che il vantaggio era addirittura di 3 gol, e che il Liverpool era senza Firmino e Salah, due terzi del tridente che fa solitamente la fortune degli inglesi. La lezione dello scorso anno non è bastata al Barcellona, che dopo un primo tempo giocato alla pari, ma comunque concluso in svantaggio di un gol, è crollato nel secondo tempo lasciando al Liverpool spazio per la rimonta. Messi ha provato qualche accelerazione delle sue, me niente di che. Insomma si è rivisto il limite che più volte gli ha impedito di trionfare in nazionale. Un altro duro colpo per la carriera di un giocatore che non si può discutere, ma che dal punto di vista caratteriale appare anni luce lontano dal “cyborg” Cristiano Ronaldo.