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Inter-Conte è fatta: ma c’è un imprevisto che potrebbe far saltare tutto

Antonio Conte sarà il prossimo allenatore dell’Inter. Ormai manca solo l’ufficialità, e non potrà arrivare prima della fine della stagione. Un po’ per rispetto verso Luciano Spalletti, che comunque ha fatto un ottimo lavoro. Un po’ perchè non c’è ancora l’ufficialità della qualificazione in Champions, e quindi turbare l’ambiente in un momento così delicato potrebbe essere un clamoroso autogol.

Va detto che la dirigenza nerazzurra non lascia andare via volentieri il tecnico toscano, capace di portare a casa un doppio risultato come la qualificazione in Champions per due anni consecutivi tutt’altro che banale. E infatti se non ci fosse la possibilità di arrivare a un big assoluto come Conte, nessun altro insidierebbe la panchina di Spalletti.

Ma il richiamo del nome di Antonio Conte è fortissimo, ed è forse l’unico allenatore che sarebbe in grado di rendere la parola scudetto realtà fin dal primo giorno. D’altra parte lo ha detto lui stesso pochi giorni fa: “Accetto solo un progetto che mi consenta di vincere, per questo per ora dico no alla Roma”. La presenza di Marotta in società poi, garantisce da ambo le parti una garanzia più che assoluta.

Ma come detto manca ancora un imprevisto che potrebbe saltar fuori prima dell’ufficialità di Conte all’Inter, e si chiama Juventus. Sì perchè Conte ha già detto di avere una voglia matta di tornare ad allenare e di volerlo fare in Italia, ma nel caso in cui la Juventus dovesse chiamare, il tecnico salentino non ci penserebbe due volte.

Un po’ perchè la Juventus è il suo grande amore calcistico, da giocatore prima e da allenatore poi. E poi perchè garantirebbe una realtà tecnica ed economica nettamente superiore a quella dell’Inter. Conte andò via perchè temeva che la Juventus non potesse competere economicamente con le big d’Europa. Da quando è andato via, ironia della sorte, le cose sono drasticamente cambiate, culminando con l’arrivo del numero uno assoluto, Cristiano Ronaldo.

Una cosa che Conte non ha mai digerito, avendo sempre l’impressione di aver commesso un grave errore lasciando la Juventus. Tornare adesso vorrebbe dire riannodare il filo e ricominciare da dove aveva lasciato, con la certezza di poter continuare a vincere, anche abbastanza facilmente, in Italia, e soprattutto di avere tutte le carte in regola per vincere anche in Europa. A patto che dia alla Juventus quel gioco offensivo ed europeo che quest’edizione di Champions sta certificando essere condizione indispensabile per arrivare fino in fondo.