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Chapecoense: cause incidente e sopravvissuti

E’ aggiornato a 71 morti e sei sopravvissuti il bilancio dello schianto dell’aereo colombiano con a bordo la squadra di calcio brasiliana del Chapecoense. La comunicazione è delle autorità brasiliane citate dai media locali. Quattro persone che si trovavano nella lista dei passeggeri non si erano in realtà mai imbarcate. Nessuno di questi quattro era un calciatore. Trovate le due scatole nere.

Pare che la società di calcio avesse noleggiato un charter venezuelano, ma l’ANAC (Agenzia Aviazione Civile) ha obbligato a scegliere tra un aereo brasiliano o uno colombiano.

Secondo il sito della Compagnia aerea Lamia l’aeromobile ha un’autonomia di 2965 km, secondo flightradar24 l’aereo volò per 2975 km. E secondo Google Earth, la distanza in linea retta tra partenza e destinazione è di 2960 km. A quanto pare dunque il carburante era al limite.

Ma secondo le specifiche di produzione della casa questo aereo può imbarcare (nella configurazione 100 posti) 11.728 litri di carburante che, in condizioni ideali (quindi niente vento contrario o altre cause che possono “rallentare” l’aereo) ha un’autonomia di 2177 Km. Quindi l’aereo avrebbe volato ben oltre il limite. Il tipo di aereo coinvolto nell’incidente, non per difetto di progettazione ma perchè monta propulsori vecchi e poco efficienti, consuma parecchio carburante. Basti pensare che un Airbus da 190 posti potrebbe consumare molto meno. Non dispone nemmeno di invertitori di spinta, solo aerofreni e freni al carrello. Il fatto che non sia esploso o non abbia picchiato secondo alcuni potrebbe essere indicativo del fatto che probabilmente è rimasto senza carburante. Non resta che aspettare l’inchiesta ufficiale e stringersi attorno alle famiglie delle vittime inconsapevoli della sfortuna o dell’errore umano di qualcuno.