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Regime dei minimi senza limite di età, nella manovra costa 300 milioni


La manovra del governo interverrà sul popolo della partita iva, in particolare sul regime dei minimi. Lo conferma il viceministro Luigi Casero. Le intenzioni sarebbero quelle di introdurre nuovamente l’aliquota al 5% per i primi 5 anni di attività, valida per i professionisti fino a 30.000 euro, ma senza limite di età. Allo stato costerebbe circa 300 milioni.

Lo scopo è “semplificare” la tassazione del regime dei minimi per le Partite Iva, costituendo “un sistema più conveniente, che possa favorire i piccoli professionisti, coloro che iniziano la libera attività e le start-up”.

Lo scopo è dare nuovo impulso al settore perchè “bisogna incominciare a dire che i professionisti rappresentano uno dei punti di forza del Paese”, mentre “per troppi anni si è detto che erano un peso”.

Concorde anche il sottosegretario all’Economia. Lo scopo per quel che riguarda i minimi per le piccole partire Iva è con “la legge di stabilità dare continuità ad una legislazione che consenta anche ai liberi professionisti di avvalersi di un regime che altrimenti li avrebbe visti espulsi, alzando a 30mila euro la soglia di fatturato e prevedendo l’applicazione di un’aliquota al 5% per i primi 5 anni di attività”.