Salute e benessere

Lorenzin vaccina i suoi gemelli: “Mamme, niente paura: salvano la vita”


L’esempio è sempre il segnale più forte che si possa dare. Lo sa bene il ministro della Salute Beatrice Lorenzin che ha deciso di vaccinare questa mattina a Roma i suoi due gemelli, Lavinia e Francesco, con l’esavalente nel centro vaccinale dell’Asl Rm/E. Il suo messaggio è dunque molto forte: “Ho vaccinato i miei bambini e nessuno più di me in Italia ha i dati e le casistiche degli effetti collaterali ed è informata. Spero che il fatto che io sia così serena nel vaccinarli possa tranquillizzare le tante mamme che hanno paura dei vaccini”.

Queste le parole del ministro all’uscita dall’ambulatorio. La Lorenzin ha anche spiegato che in questi mesi molte mamme “mi hanno contattata per chiedermi cosa avrei fatto. Ho risposto con serenità che li avrei vaccinati”.

“Non bisogna aver paura delle vaccinazioni – invita Lorenzin – Salvano la vita ai nostri bambini e a quelli che vivono intorno a loro, perché i virus vivono in mezzo a noi e solo con le vaccinazioni di massa non entrano nella nostra vita. Vediamo cosa accade quando ci sono falle nel sistema: bambini che muoiono di morbillo, epidemia di pertosse e casi di meningite”.

“Hanno pianto per trenta secondi ed è finita lì… Tutto benissimo!”. Il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, questa mattina intorno alle 10 ha portato i suoi gemelli al centro vaccinazioni internazionali di via Plinio, nell’Asl Roma E. “Non bisogna aver paura delle vaccinazioni” ha detto il ministro. “Penso che nessuno più di me abbia dati, la casistica degli effetti collaterali, sia informata da tutti i punti di vista. Spero che il fatto che io sia così tranquilla nel vaccinare i miei figli possa tranquillizzare le tante mamme che ancora oggi hanno paura a vaccinare. Le vaccinazioni salvano i nostri bambini e quelli che vivono intorno a loro. Ho parlato con altre mamme in questi mesi, tutte mi hanno chiesto se avrei vaccinato i miei figli, l’ho fatto con la massima serenità” ha concluso.

Intanto con l’arrivo dell’autunno si comincia a parlare di influenza. Sono 5 milioni gli italiani a rischio per la prossima ondata stagionale. Lo scorso anno si è registrata la minor proporzione di persone vaccinate in Italia, nonostante una intensità di contagio medio-alta e parecchi casi gravi, con ben 160 decessi.

«Ha scelto di farlo solo il 49% degli over 64enni. La proporzione registrata è la più bassa degli ultimi dieci anni rispetto ad un massimo di circa il 70% – afferma Stefania Salmaso, direttrice del Centro nazionale di epidemiologia, sorveglianza e promozione della salute (Cnesps) dell’Iss – Il momento giusto per vaccinarsi è tra ottobre e dicembre, per esser coperti fino al picco che in genere arriva intorno a febbraio».