La Juve sta cambiando pelle. Non è quella cinica e impenetrabile della gestione Allegri, ma è un passaggio fondamentale per arrivare alla mentalità europea che vuole la dirigenza: “Siamo migliorati molto dal punto di vista del palleggio, abbiamo controllato meglio la partita, dobbiamo perfezionare la fase difensiva che con il 4-3-1-2 non è semplice. Ma ho visto passi in avanti nella capacità di palleggiare e nelle occasioni create. In una partita dove vai sotto dopo 4’, contro una squadra viva, in un ambiente pieno di entusiasmo, non era semplice. Buona personalità, buon palleggio, bisogna ancora fare dei passi in avanti sulla fase difensiva”.

Sui moduli: “Dobbiamo essere pronti a giocare sia col 4-3-3 che col 4-3-1-2. In questo momento però abbiamo problemi con gli esterni e abbiamo tanti centrocampisti offensivi. Quindi mi sembrava logico andare a sfruttare le risorse che abbiamo in questo momento. Ramsey è il più adatto, ma possono interpretare quel ruolo anche Rabiot e lo stesso Dybala, che però a me piace un po’ più davanti. Se poi tra un mese i nostri attaccanti esterni staranno bene ne riparleremo”. Convincente ancora una volta Cuadrado, stavolta come cambio da terzino dell’infortunato Danilo. “Juan dopo aver fatto un paio di partite di altissimo livello da esterno offensivo, stasera ha fatto una buona partita anche da esterno difensivo. In questo momento è in salute e ci sta dando un apporto importante. Dybala? Bene anche lui, Ha fatto una buona partita dal punto di vista offensivo e anche in fase difensiva. E’ uscito acciaccato, speriamo di recuperarlo per la prossima. Per De Ligt serve pazienza: è molto giovane e viene da un calcio totalmente diverso. Serve tanta pazienza, Koulibaly è un fenomeno ma i primi 2-3 mesi ha fatto fatica pure lui”.

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