Sarri finalmente sarà in panchina con la sua Juve: “Per un allenatore gli allenamenti e la panchina sono la vita – dice -. Ringrazio il nostro staff medico che mi ha coccolato 20 giorni, mi ha fatto capire che era meglio fare un passo indietro. È stato pesante ma l’ho dovuto accettare, lo staff stava andando alla grande”. “Non ho mai pensato che le vittorie qui fossero figlie della fortuna, ho sempre detto che la Juve è la squadra più forte. La forza è nell’organizzazione e nella testa, la Juve ha la forza di archiviare una vittoria in 30 secondi”. Sarri aggiungerà un po’ di possesso palla: “La gestione va improntata al possesso, abbassarsi e aspettare gli avversari diventa pericoloso”.

Sulle esclusioni dalla lista Champions: “Quando un giocatore subisce una scelta così forte, devo tener conto dell’aspetto emozionale. Bisogna dare ai giocatori la possibilità di sfogarsi, poi si lascia decantare e lo si riaffronta. Penso di avere l’età giusta per capire certe reazioni”.

“Parlavo di situazione imbarazzante con riferimento alla scelta da fare per la Champions. Non era imbarazzante la situazione, lo era la scelta. Chiaro che non mi ha fatto piacere, sono coinvolti due giocatori importantissimi (Emre Can e Mandzukic esclusi, ndr) ma dimostra la forza della nostra rosa. Un solo giocatore (Ronaldo) è indispensabile”.

Sulla Champions: “In questo momento penso al campionato, da domani sera cominceremo a pensare alla coppa. Siamo in un fase in cui la squadra deve trovare identità e livello di organizzazione, è più difficile fare rotazioni che in 10 giorni diventeranno indispensabili. Ora andiamo alla ricerca di un assetto che non sarà definitivo ma ci può garantire qualcosa in più”. “Sarà necessario ruotare, ma la mia sensazione è che non siamo pronti a una rotazione feroce. Possiamo magari cominciare con uno per reparto, ma l’obiettivo è averne 11 interscambiabili”.

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