Lukaku è entusiasta dell’avvio di stagione in nerazzurro: “Questa potrebbe essere la squadra di cui avevo bisogno”. “Per il mio amore per questa terra. L’amore che ho per l’Inter. Ed era il momento giusto per me per lasciare l’Inghilterra. Non volevo più stare lì”.

“Quello che ho trovato è un grande gruppo. E abbiamo davanti a noi il leader giusto per portarci nella posizione giusta. L’Inter è un club ambizioso. Voglio che torni dove merita. Voglio aiutarla a costruire qualcosa qui: per me è stata la scelta giusta”. Su Conte: “Sa come rendere un gruppo una squadra. È come se fossimo qui, e insieme, da tanti tanti anni, anche chi è appena arrivato. È la cosa più strana”.

Sull’italiano: “È importante per me come giocatore potermi esprimere coi miei compagni, e lo è che mi capiscano alla perfezione: come voglio la palla, dove la voglio, davanti al difensore, di fianco, dietro. Devo conoscere le parole esatte in italiano, perché i dettagli sono diversi in ogni lingua”. Ha fatto parte dell’adattamento anche la dieta che lo ha rimesso in forma, a base di pesce, patate e verdure: “Di norma ho una buona digestione. Metabolizzo tutto rapidamente. È stato così per tutta la mia vita. Ma il nutrizionista mi ha detto che ha smesso di funzionare così. Adesso sto bene”.

Su Lautaro: “Posso giocare di prima per lui e muovermi, inserirmi negli spazi per avere la palla di ritorno. Se analizzi le squadre di Conte, c’è tanto dietro ogni giocata. Quando la palla è in una certa zona, si fa un certo movimento. Se io ne faccio uno, Lautaro può farne uno opposto, e viceversa. Dobbiamo conoscere alla perfezione dove dobbiamo essere”. Con quali aspettative? “Non penso che ci sia richiesto di vincere per forza. Allenatore nuovo, squadra nuova, sistema nuovo: vediamo partita per partita. Stiamo imparando. Ma dobbiamo muoverci nella maniera giusta. E dobbiamo mettere in chiaro che ogni volta che si gioca con l’Inter è una battaglia”.

Su Sanchez: “Possiamo guardarci intorno a lungo e non troveremo nessuno come lui, nessuno al mondo”. “Io e lui allo United abbiamo lavorato bene, ma ci serviva più tempo in campo per dare il meglio. Non era il momento giusto per essere a Manchester. Troppi cambiamenti: quando cambi così tanto, è dura”. “Qui ho avvertito in maniera chiara la voglia di vincere. È il motivo per cui sono qua. È il motivo per cui Romelu è qua. Funzionerà? Ne riparliamo a fine stagione”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Time limit is exhausted. Please reload CAPTCHA.