Fino a qualche tempo fa un 3-1 all’Armenia darebbe stato accolto comunque come un risultato positivo nell’ambiente azzurro, considerata a storica difficoltà a battere le squadre sulla carta inferiori spesso con risultati striminziti. Ma da quando c’è Mancini il livello e le aspettative si sono alzate, e quindi la partita di ieri lascia qualche rimpianto per rischi corsi. Mancini però è sereno: “La nostra gara peggiore nonostante la vittoria? No, bisogna vedere poi da che punto di vista. Non sono arrabbiato, avevo detto che sarebbe stata una gara difficile, quelle facili non esistono più – dice a caldo –. Non abbiamo iniziato bene subendo il gol ma poi ci siamo ripresi e potevamo chiudere già il primo tempo in vantaggio. La loro espulsione ci ha anche penalizzato, giocando in 10 si sono chiusi gli spazi, in 11 sarebbe stato meglio”.L'Inter vince col brivido a Udine, Europa a un punto

“Oggi c’erano difficoltà oggettive ma trovarsi dopo 4 mesi giocando solo due gare di campionato non è mai semplice, nell’Armenia giocava gente che sono oltre metà campionato. Chiesa e Bernardeschi hanno fatto quello che dovevano fare anche se non erano al 100%. Peccato per il giallo di Verratti che salterà la gara di domenica: giocherà Sensi, così avete un nome sicuro…”.

Su Lorenzo Pellegrini: “Lui può fare l’interno di centrocampo e l’esterno di attacco, in quest’ultimo ruolo ha fatto bene anche nell’Under 21 – spiega Mancini -. In quel momento ci serviva un giocatore che attaccava lo spazio vicino a Belotti e lui è riuscito a segnare e a rendersi pericoloso”.

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