Piatek e la maledizione del numero 9. Dopo Pippo Inzaghi in tanti hanno provato a vestire quella maglia, e tutti hanno fallito. Dopo la straordinaria stagione dello scorso anno nessuno poteva pensare Piatek si potesse inceppare, eppure sta succedendo. Colpa della 9? La scaramanzia conta, ma forse anche un fattore psicologico: “Dopo il mio errore col Brescia, i miei compagni di squadra mi hanno preso in giro nello spogliatoio. Mi hanno invitato scherzosamente a cambiare il numero di maglia, ma io ho sempre voluto il 9”. Le difficoltà sono più concrete: “Dopo la preparazione estiva avevo le gambe pesanti, mi manca ancora un po’ di freschezza”.

Prime parole anche per Duarte, centrale difensivo brasiliano tutto da scoprire: “Il Milan ha una storia bellissima, è un grande club, da qui sono passati molti brasiliani famosissimi come Kakà, Serginho, Cafù, Thiago Silva. Spero di anch’io di seguire le loro orme”.

Su Paquetà: “Ho parlato con Paquetà per sapere com’era e come funzionava. Le sue risposte sono state convincenti e molto positive. Mi hanno reso ancora più felice e motivato per essere qui oggi”.

Sul calcio italiano: “Il calcio brasiliano in sè non ha tanta tattica come qui, ma stavo lavorando con Jorge Jesus che è un allenatore europeo che ha molto conoscenze. Lui mi ha un po’ aiutato e ora voglio migliorare con la lingua per per capire di più le richieste del mister”.

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