Berrettini compie l’impresa e si gode la vittoria su Monfils: “Grazie a tutti gli italiani. Ho avuto cinque match point? È meglio averne, e quando vinci è ancora più bello”.

“E’ stata una lotta dove sono rimasto in piedi solo io, un po’ come nel film ‘Django’ di Tarantino. Ora però devo pensare alla semifinale di venerdì, è un sogno e non voglio fermarmi” dice Matteo Berrettini. “Non so cosa dire, in questo momento ricordo poco, diciamo il doppio fallo sul primo match point. È stata una bella lotta, e complimenti a Monfils. Mentre giocavo pensavo anche di star assistendo, dal campo, a una delle più belle partite che abbia mai visto”.

Una vittoria sofferta, ma che servirà anche a crescere perchè Matteo ha vinto nonostante tanti errori, soprattutto di paura, come in occasione del clamoroso doppio fallo con una seconda lentissima sul primo match point. “Sono felicissimo – aggiunge il romano-, grazie al pubblico, e grazie a tutti gli italiani. Ho avuto cinque match point? È meglio averne, e quando vinci è ancora più bello. Sono fiero di me stesso,e dedico questa vittoria alla mia famiglia e a chi mi segue e mi vuole bene”. “Dopo il primo set perso non mi sono scoraggiato, ho reagito. Giocavo per la prima volta sull’Ashe, c’era tanto pubblico e molta umidità, ma nei match tre su cinque hai tempo per capire cosa fare, quali contromisure adottare”. Sulla risata in occasione del doppio fallo sul primo match point: “Ridevo per non piangere. Forse la tensione mi ha fatto cambiare l’impugnatura sulla seconda di servizio – ha proseguito – Continua a provarci mi sono detto, sapevo che se avessi cominciato a lamentarmi avrei sicuramente perso la partita. Devi essere coraggioso mi ripetevo, devi essere aggressivo”.

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